“Putin, visita ai soldati in ospedale è fake news”/ General Svr: “Dopo l’operazione…”

- Carmine Massimo Balsamo

Secondo la controinformazione russa Putin non ha mai visitato l’ospedale di Mosca: “Il Cremlino vuole fare credere che stia bene”

negoziati di pace
Vladimir Putin, Presidente Federazione Russia (LaPresse, 2022)

L’agenzia di stampa statale russa ieri ha annunciato e documentato una visita di Vladimir Putin all’ospedale di Mosca per incontrare i soldati feriti in Ucraina. Il leader del Cremlino è andato a trovare “gli eroi della nazione”, per stringergli la mano e ringraziarli per l’operato sul territorio ucraino. Ma le notizie che arrivano da Mosca non sarebbero altro che fake news secondo General Svr…

Il canale Telegram di controinformazione russa ha infatti marchiato come “bufala” la notizia della visita di Putin all’ospedale della capitale. Secondo General Svr, infatti, le immagini diffuse ieri farebbero parte del “cibo in scatola” preparato giorni fa per coprire l’assenza del presidente russo. Come vi abbiamo raccontato, secondo quanto reso noto dal canale Telegram il numero uno del Cremlino sarebbe stato operato nella notte tra lunedì e martedì scorso.

“Putin, visita ai soldati in ospedale è fake news”

General Svr ha spiegato che l’assenza di Vladimir Putin dalle funzioni pubbliche è stata organizzata in maniera preventiva: sono stati registrati video, sono stati firmati i decreti e sono state preconfezionate le dichiarazioni. Senza dimenticare l’utilizzo di deepfake e sosia, già al centro della strategia russa. Attualmente il presidente russo è in convalescenza dopo l’intervento chirurgico e si sta lentamente riprendendo, anche se non sono stati resi noti altri dettagli sul tipo di operazione.

Ricordiamo che la Tass nelle scorse ore ha reso note nuove dichiarazioni di Vladimir Putin, sempre legate all’operato delle truppe russe in Ucraina: “Tutti quelli coloro che prendono parte all’operazione militare speciale per difendere il Donbass sono eroi e dovrebbero essere trattati come eroi”. L’ex KGB ha inoltre evidenziato: “Indipendentemente dai premi che avranno o meno i partecipanti alle operazioni militari speciali, si tratta di persone che mettono a rischio la propria salute e la propria vita per il bene delle persone e dei bambini del Donbass, per il bene della Russia. Sono tutti eroi”.







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