Quanto valgono i club?/ Lo studio: nessun’italiana nella Top10, sprofonda il Milan

- Michela Colombo

Quando valgono i club calcistici europei? KPMG stila la classifica per valore d’impresa delle 32 principali società del continente: Juve fuori dalla top10.

Paulo Dybala Juventus incitamento lapresse 2020
Risultati Serie A e classifica (Foto LaPresse)

Quanto valgono i club di calcio d’Europa? È quella la domanda a cui annualmente KPMG dà risposta e che naturalmente ha fatto anche quest’anno, pure essendo a metà di una stagione decisamente unica nel suo genere. L’azienda ha infatti oggi pubblicato il Football Clubs’ Valuation: The European Elite 2020, un’analisi con il valore d’impresa dei 32 maggiori club del continente, dove pure sono parecchie le novità che possiamo riscontrare rispetto al documento prodotto solo un anno fa. Di certo tra le sorprese meno gradite che riscontriamo è l’assenza di squadre italiane nella Top 10: ha dovuto infatti lasciare il decimo gradino la Juventus della Famiglia Agnelli, lasciando dunque nuovo posto per il Paris Saint Germain, che è volato al nono piazzamento. Entro le prime dieci posizioni però le variazioni che si contano dal 2019 non sono moltissime: in vetta troviamo certo il Real Madrid, seguito sul podio da Manchester United e Barcellona, le sole tre società che vantano un enterprise value superiore ai 3 miliardi di euro. Di fila troviamo poi Bayern Monaco, Liverpool, Manchester City, Chelsea, Tottenham, Psg e Arsenal.

I CASI DI INTER E MILAN

Non è dunque della più rosea, la situazione per i club italiani nella classica dei club europei che valgono maggiormente, appena stilata dalla KPMG. Il primo club della Serie A in lista rimane dunque la Juventus, pur scalata alla 11^ piazza, mentre dobbiamo scorrere al 14^ gradino per ritrovare l’Inter, con Roma e Napoli che seguono rispettivamente alla 16^ e alla 17^ posizione. Da segnalare in questo caso il particolare della società nerazzurra, che ha visto un incremento del suo valor di impresa del 146% solo negli ultimi 4 anni. Con l’avvento della famiglia Suning, il club nerazzurro è passato dal 399 a 983 milioni di euro come valore di azienda: è chiaro che gli investimenti su attrezzature, brand e giocatori sta portando dividendi molto cospicui per la società di Viale della Liberazione. Ma non possiamo dire della stessa cosa per il Milan, che nella classifica del valore dei club europei, nel report 2020 staziona al 22^ gradino. Per i rossoneri infatti si registra un decremento del valore del 5% rispetto all’anno scorso e che diventa solo del 3% se si guarda all’ultimo quadriennio 2016-2020: dati che la rendono l’unica squadra sulle prime 32 del continente ad aver perso addirittura valore rispetto a quando Berlusconi voleva vendere il club, già nel 2016

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