Quirinale, chi sono i 1009 grandi elettori/ Nomi parlamentari e delegati: entra Sessa

- Niccolò Magnani

Chi sono i 1009 Grandi Elettori per le Elezioni del Quirinale: parlamentari, senatori a vita, delegati delle Regioni. Nomi, gruppi e composizione: la “mappa” del voto

Camera dei Deputati
Camera dei Deputati, Aula Montecitorio (LaPresse, 2022)

LA CAMERA ELEGGE SESSA (FI) COME NUOVA DEPUTATA

In extremis la Camera elegge il 1009 delegato tra i grandi elettori, riequilibrando la situazione dopo la drammatica notizia della morte di Enzo Fasano: sarà Maria Rosa Sessa – detta Rossella – a subentrare al deputato di Forza Italia morto ieri, in quanto seconda in lista nella circoscrizione Campania 2.

L’elezione verrà proclamata in apertura di seduta oggi, o forse domani a Montecitorio, appena prima della chiama per i senatori ai nuovi “catafalchi”: in questo modo viene. ripristinato il quorum di 1.009 grandi elettori, che era stato stabilito nelle votazioni per il presidente della Repubblica. «Addio Enzo! Se ne è andato l’amico e compagno di tante battaglie. Forza Italia piange Enzo Fasano, parlamentare é coordinatore di Salerno. Una preghiera lo accompagni», scrive sui social il n.2 di FI Antonio Tajani. Il saluto a Fasano della capogruppo al Senato Annamaria Bernini è altrettanto commosso: «Perdiamo un politico leale e appassionato, una persona perbene. Enzo era un uomo di altri tempi, sempre disponibile e propositivo, sempre pronto a dire una parola garbata per tutti, costantemente alla ricerca del bene comune». Come ben spiega però Ceccanti, giurista e capogruppo Affari Costituzionali per il Pd, «pare che il plenum venga reintegrato domani; quindi per oggi quorum 672 (1008 diviso 3 per 2 dà questo risultato esatto); domani si risale a 673 (1009 diviso 3 per 2 da 672,6 con 6 periodico, che si arrotonda a 673)». Temuto conto che ala prima votazione oggi è atteso un numero attorno ai 700 grandi elettori con scheda bianca, l’avvicendamento Sessa-Fasano non dovrebbe avere forti ripercussioni sulle elezioni del Colle.

I NODI “APERTI” A POCHE ORE DAL VOTO

A pochissime ore dalla prima votazione per il Quirinale, ancora non si sa se il numero dei Grandi elettori per l’elezione del Presidente della Repubblica sarà 1008 o 1009: ieri è infatti giunta la tragica notizia della morte del deputato di Forza Italia Vincenzo “Enzo” Fasano.

60enne, militante per Alleanza Nazionale in passato (è stato anche consigliere regionale in Campania), è scomparso alla vigilia del voto dopo una lunga malattia: la Camera dei Deputati ha dunque preso la storica decisione di riunirsi in seduta straordinaria durante la fase di elezione del Presidente. Il motivo è semplice, la proclamazione del deputato subentrane: alle ore 12 la Conferenza dei capigruppo si riunirà col compito di nominare il sostituto elettore di Vincenzo Fasano. Come ben spiega il capogruppo Pd in commissione affari costituzionali Stefano Ceccanti su Twitter a poche ore dal voto, dopo la Capigruppo serve una breve riunione dell’Aula per darne comunicazione. «Vedremo se si farà in tempo per la prima votazione oppure si slitterà alla seconda. Questo ha riflessi sul quorum: 672 senza proclamazione, 673 dopo di essa», conclude l’esperto giurista. A sconvolgere ancora di più il numero dei Grandi elettori ci sono poi le situazioni Covid e quelle “no vax”: Lorenzo Fioramonti, deputato di FacciamoEco, è risultato positivo ed è attualmente bloccato in Sudafrica. In Sicilia e Sardegna invece restano i 5 parlamentari no vax, “bocciati” dalla Consulta per la deroga alla regola sull’obbligo di Super Green Pass sui trasporti (inclusi aerei e traghetti): 3 dalla Sardegna – il leghista Guido De Martini e gli ex M5s Pino Cabras e Andrea Vallascas – e 2 dalla Sicilia, i due ex grillini Michele Sodano e Simona Suriano.

GRANDI ELETTORI QUIRINALE: QUANTI SONO E CHE RUOLO HANNO

La partita del Quirinale viene “giocata” dai 1009 protagonisti, i cosiddetti “grandi elettori” che compongono la “squadra” al completo per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Come scandisce la Costituzione, si tratta dei delegati chiamati ad esprimere il proprio voto per nominare a maggioranza il nuovo Capo dello Stato.

Il numero – variabile – in queste Elezioni 2022 si ferma a quota 1008 e comprende: 630 deputati, 321 senatori (tra cui i 7 senatori a vita), 58 delegati (3 per ogni Regione, 1 solo per la Valle d’Aosta). Nel caso dei delegati inviati dalle Regioni, di prassi si tratta del Governatore, di un esponente della maggioranza e di uno dell’opposizione (di norma il capogruppo del principale partito avversario). Va ricordato che nelle prime tre votazioni per il Quirinale (a partire dal 24 gennaio) per eleggere il Presidente della Repubblica occorrono i due terzi dell’assemblea, dunque 673 voti sui 1009 totali; dalla quarta in poi, invece, serve la semplice maggioranza assoluta (la metà più 1), dunque 505 voti. Determinanti come sempre saranno gli accordi e le “trame” tra i vari singoli gruppi politici in Parlamento, specie visto che nessuna grande coalizione da sola ha i numeri per poter raggiungere la maggioranza agognata, neanche quando il tetto del quorum si abbassa.

LA ‘MAPPA: CHI SONO I 1009 GRANDI ELETTORI DI TUTTI I PARTITI

Ecco qui di seguito la mappa completa con la suddivisione di tutti i gruppi con rappresentanza in Parlamento e con i vari schieramenti ai “nastri di partenza” del voto sul nuovo Presidente della Repubblica.

Centrodestra: 451
Lega 212: 64 senatori, 133 deputati, 15 delegati Regioni
Forza Italia-Udc 139: 21 senatori, 37 deputati, 5 delegati
FdI 63: 21 senatori, 37 deputati, 5 delegati
Coraggio Italia-Idea-Cambiamo 32: 9 senatori, 22 deputati, 1 delegato
Noi con l’Italia: 5 deputati

Centrosinistra: 407
M5s 236: 74 senatori, 158 deputati, 4 delegati Regioni
Pd 154: 39 senatori, 95 deputati, 20 delegati
LeU 18: 6 senatori, 12 deputati

Centro: 57
Italia Viva 44: 15 senatori, 29 deputati
Maie 2: 1 senatore, 1 deputato
Azione-+Europa 5: 2 senatori, 3 deputati

Ex M5s: 65
Alternativa 18: 2 senatori, 16 deputati
Gruppo Misto 47: 24 senatori, 23 deputati

Minoranze linguistiche 10: 4 senatori, 4 deputati, 2 delegati

Altri senatori 4: Gianclaudio Bressa e Pier Ferdinando Casini (Gruppo Autonomie), Leonardo Grimani (ex Iv), Rosellina Sbrana (ex Lega)

Altri deputati 7: Giusi Bartolozzi, Stefano Benigni e Claudio Pedrazzini (ex Fi), Michela Rostan e Rossella Muroni (ex Leu), Fausto Longo (eletto all’Estero con Pd), Alessandro Fusacchia (ex Più Europa)

Senatori a vita 6: Giorgio Napolitano, Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano,Carlo Rubbia, Liliana Segre

QUIRINALE, I 58 DELEGATI REGIONALI: ELECO DI TUTTI I NOMI

Nei 1009 grandi elettori un peso specifico importante lo daranno i 58 delegati regionali in quanto, vista la situazione delle varie giunte al governo nei territori, sposta l’ago della bilancia a vantaggio del Centrodestra per la prima volta dopo decenni per la corsa al Quirinale. La suddivisione per partiti dei 58 delegati vede la situazione seguente: 20 Pd, 14 Lega, 8 FI, 5 FdI, 4 M5s, 2 Udc, 1 per Coraggio Italia, Diventerà Bellissima, Partito Sardo d’Azione, Sudtiroler Vollspartei, Union Valdotaine. Ecco qui di seguito invece l’elenco completo con tutti i nomi dei delegati provenienti dalle Regioni:

Abruzzo: Marsilio (FdI), Sospiri (FI), Marcozzi (M5s)
Basilicata: Bardi e Cicale (FI), Cifarelli (Pd)
Calabria: Occhiuto (FI), Mancuso (Lega), Irto (Pd)
Campania: De Luca e Oliviero (Pd), Patriarca (FI)
Emilia Romagna: Bonaccini e Petitti (Pd), Rancan (Lega)
Friuli Venezia Giulia: Fedriga (Lega), Zanin (FI), Bolzonello (Pd)
Lazio: Zingaretti, Vincenzi (Pd), Ghera (FdI)
Liguria: Toti (Cambiamo), Medusei (Lega), Rossetti (Pd)
Lombardia: Fontana, Fermi (Lega), Violi (M5s)
Marche: Acquaroli (FdI), Latini (Udc), Mangialardi (Pd)
Molise: Toma (FI), Micone (Udc), Greco (M5s)
Piemonte: Cirio (Fi), Allasia (Lega), Ravetti (Pd)
Puglia: Emiliano e Capone (Pd), De Leonardis (FdI)
Sardegna: Solinas (PSd’Az), Pais (Lega), Ganau (Pd)
Sicilia: Musumeci (Db), Miccicchè (FI), Di Paola (M5s)
Toscana: Giani e Mazzeo (Pd), Landi (Lega)
Trentino Alto Adige: Fugatti (Lega), Noggler (Svp), Ferrari (Pd)
Umbria: Tesei (Lega), Squarta (FdI), Paparelli (Pd)
Valle d’Aosta: Lavevaz (Uv)
Veneto: Zaia, Ciambetti (Lega), Possamai (Pd)







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