Raffaella Maietta morta sotto un treno/ Avvocato famiglia: “Non credono al suicidio”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane si parla del caso di Raffaella Maietta, la 55enne morta dopo essere finita sotto un treno: ecco che cosa ha dichiarato l'avvocato

raffaella maietta rai 2022 640x300 Il caso di Raffaella Maietta a Storie Italiane

A Storie Italiane il caso di Raffaella Maietta, 55enne morta la scorsa settimana in quel di Marcianise (provincia di Caserta), dopo essere finita sotto un treno. La famiglia non crede all’ipotesi del suicidio, e di conseguenza vi è il sospetto che le sia successo qualcosa di brutto. Il programma di Rai Uno ha così sentito l’avvocato Crisileo della famiglia Maietta, che ha spiegato: “Ho visto i famigliari per ben tre volte negli scorsi giorni, sabato, domenica e lunedì, loro mi hanno raccontato della signora Raffaella e mi hanno esternato dubbi su un suicidio, un possibile suicidio, anche perchè lei non ha mai dato segni precedente di autolesionismo, mai parlato di suicidio, le modalità con cui è avvenuta la cosa mi hanno lasciato molto molto perplesso”.

Quindi il legale della famiglia di Raffaella Maietta ha continuato: “Abbiamo depositato telematicamente una nomina, in questi casi è prassi che il pm apra un fascicolo per iniziare ad indagare, e io la prima cosa che ho detto di fare era di controllare il telefono. Il pm – ha aggiunto – che è la persona verso cui nutro massima stima, immediatamente ha sequestrato il telefono e quindi ci ha anticipato in questa mossa”.

RAFFAELLA MAIETTA, AVVOCATO: “VA ANALIZZATO QUANTO ACCADUTO QUELLA MATTINA…”

Secondo il legale della famiglia è importante controllare la fascia oraria in cui Raffaella Maietta è morta: “Io credo che vada analizzato quanto accaduto fra le 6:30 del mattino e le 8:44 del mattino, quando lei è uscita è andata alla stazione e il marito l’ha lasciata a casa come tutti i giorni. Di fronte ad un pm di questo spessore – ha aggiunto e concluso – verso cui io ho un rapporto di grande stima, la mia funzione di persona offesa si riduce di osservatore in quanto il procuratore conosce la procedura meglio di me e sa meglio cosa fare, stiamo aspettando gli esiti di questi sviluppi. Al momento la famiglia si è chiusa nel silenzio perchè sconfortata ma penso che nel futuro ci possa essere un’apertura anche grazie alla vostra trasmissione per andare avanti”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultime notizie di Storie Italiane

Ultime notizie