Raymond Poulidor è morto/ Addio al campione di ciclismo: l’omaggio di Eddy Merckx

Raymond Poulidor morto, la leggenda del ciclismo si è spenta all’età di 83 anni: era stato ricoverato in ospedale ad inizio ottobre.

Raymond Poulidor
Raymond Poulidor (Tour de France)

Raymond Poulidor è morto: il mondo del ciclismo piange una delle sue leggende. Il vincitore di una Vuelta a España e di sette tappe al Tour de France si è spento nella notte tra il 12 e il 13 novembre 2019 a Saint-Léonard-de-Noblat: più di un mese era stato ricoverato in ospedale a causa di un grande affaticamento e le sue condizioni sono deteriorate nel giro delle scorse ore. Professionista dal 1960 al 1977, l’atleta era soprannominato “Poupou” e vanta un palmares di tutto rispetto. Il ritiro risale al 1977, ma Poulidor non ha mai abbandonato il mondo del ciclismo: negli ultimi anni è stato coinvolto nell’organizzazione del Tour de France con la Banca LCL, partner della maglia gialla. Dopo la Grande Boucle 2019 il suo stato di salute è peggiorato e si è reso necessario il ricovero a Saint-Léonard-de-Noblat (Nouvelle-Aquitaine). Purtroppo non c’è stato nulla da fare, lo sport piange uno dei suoi grandi campioni.

RAYMOND POULIDOR E’ MORTO: CORDOGLIO SUI SOCIAL NETWORK

«Raymond Poulidor non c’è più: le sue imprese e il suo coraggio resteranno incisi nelle nostre memorie. “Poupou”, maglia gialla per sempre nei cuori dei francesi», le parole del presidente transalpino Emmanuel Macron, queste invece le parole del grande rivale Eddy Merckx a RTL: «Rimarrà un grande campione, un grande uomo, un grande amico. Eravamo rivali, ma abbiamo coltivato una grande amicizia. E’ davvero una grande perdita per il ciclismo: Poupou era davvero il tesoro di tutti i francesi». David Lappartient, presidente dell’Uci, ha manifestato grande vicinanza alla famiglia e agli amici del ciclista per la sua scomparsa, mentre Chris Sidwells ha ricordato: «Raymond era molto amato dai fan, sorrideva sempre dopo una vittoria o una sconfitta. Ed era molto, molto forte!». Infine, il cordoglio del giornalista Ant McCrossan: «Ho avuto la fortuna di incontrarlo in alcune occasioni, un grande campione e un uomo adorabile».



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