Red Canzian/ “Duetto virtuale con Stefano D’Orazio per omaggiarlo”

- Carmine Massimo Balsamo

Red Canzian pronto a tornare in tour in tutta Italia: “Un lungo percorso fino alle mie esperienze più recenti da solista”

Red Canzian a "Domenica In"
Red Canzian a "Domenica In"

Red Canzian pronto a tornare protagonista sul palcoscenico. L’ex Pooh inizierà il suo tour il prossimo 2 luglio, la scaletta comprenderà un po’ di tutto, dalle canzoni suonate prima di diventare famoso fino a “Noi due nel mondo dell’anima”, ma non solo. Intervenuto ai microfoni de Il Tempo, ha spiegato: “Un lungo percorso fino alle mie esperienze più recenti da solista”.

Red Canzian proporrà al suo pubblico dei duetti virtuali con diversi artisti, da Mario Biondi a Enrico Ruggeri, fino a Marco Masini: “In generale sono tutte persone che amo, stimo molto e che considero veramente fratelli, con le quali sono nate collaborazioni vere”. L’ex Pooh ha poi evidenziato: “Solitamente invece, sento spesso puzza di bruciato quando vedo tanti duetti in televisione, featuring nati da ben altre logiche…”.

RED CANZIAN: “ECCO IL MIO OMAGGIO A STEFANO D’ORAZIO”

Red Canzian ha in programma anche un duetto virtuale con Stefano D’Orazio, suo amico di sempre. La performance è stata registrata poco prima della sua morte, il brano si intitola “Se c’è un posto nel tuo cuore”: “E’ un regalo che mi fece in un momento in cui già non stava bene, nel video ci alterniamo a cantare, è commovente, straziante e allo stesso tempo un dono prezioso per me”. Un omaggio emozionante, come testimoniato dalle lacrime dello stesso Red Canzian nel corso del montaggio video: “Sarà dura non emozionarsi tutte le sere vedendo anche la gente in prima fila, ma alla fine io credo che abbiamo bisogno di emozioni pure, sincere come questa”. Red Canzian ha poi commentato le voci su una nuova reunion dei Pooh: “Mi spiace ma da quando Stefano è morto per me si è chiusa quella porta, se manca una gamba a un tavolo, il tavolo cade e non è giusto continuare per una forma di bulimia egoistica, almeno io la penso così”.







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