Reddito di cittadinanza, Pedullà: “Senza molti morirebbero”/ Rossitto: “È fallimento”

- Chiara Ferrara

Botta e risposta a Morning News sul tema del reddito di cittadinanza tra i giornalisti Gaetano Pedullà e Antonio Rossitto

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Gaetano Pedullà, direttore de "La Notizia" (Coffee Break, La7)

Il tema del reddito di cittadinanza è sempre caldo: botta e risposta, nel corso della puntata odierna di Morning News, tra i giornalisti Gaetano Pedullà Antonio Rossitto. Il direttore de La Notizia difende il sussidio istituito nel 2019 dal Governo Conte I, seppure ammetta che necessiti di qualche accorgimento. La firma di Panorama, al contrario, ritiene che sia da abolire al più presto.

“Si sta combattendo una battaglia ideologica e perdendo di vista l’obiettivo vero, ovvero quello di fare funzionare il mercato di lavoro e dare assistenza a 5 milioni di persone che non riescono a portare il pranzo e la cena a casa”. Così Gaetano Pedullà commenta la notizia secondo cui un uomo a Corleone continuava a percepire il reddito di cittadinanza concesso ad un defunto che non ne avrebbe avuto il diritto. Il giornalista ritiene che la comunicazione da parte dei media in merito sia stata finora errata nonché controproducente. “La percentuale di furbetti è bassissima. Ci sono persone che senza reddito di cittadinanza morirebbero di fame. Gli imprenditori prima si davano fuoco per strada, c’erano persone disperate”. Nonostante ciò, la misura andrebbe migliorata. “È necessario scindere i 2/3 dei percettori che lo hanno come assistenza dagli altri, che possono lavorare e vanno seguiti da navigator negli uffici di lavoro. Nel caso in cui questi ultimi rifiutino l’impiego devono essere privati del sussidio”.

Reddito di cittadinanza, Pedullà: “Senza molti morirebbero”. La risposta di Rossetti

Antonio Rossetti, giornalista di Panorama, non ci sta agli elogi del collega Gaetano Pedullà al reddito di cittadinanza. “Dare la responsabilità alla cattiva stampa è surreale. La misura del M5S è stata un fallimento, nei fatti e nei numeri. L’obiettivo dichiarato era far incontrare domanda e offerta di lavoro, ma ciò non è avvenuto”.

L’unico risultato che il reddito di cittadinanza ha avuto è stato quello di dare assistenza a coloro che non possono lavorare. “Gli strumenti per aiutare i poveri c’erano già, in particolare il reddito di inclusione. Tutti i fondi che sono stati spostati sono andati sperperato. È lunare il fatto che ogni critica sia lesa maestà. Chi ha fatto ideologia è stato il M5S con il ministro del Lavoro Andrea Orlando. È una bugia il fatto che il centrodestra voglia abbandonare i poveri”, ha concluso.



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