RIFORMA PENSIONI 2022/ Volponi (Fnp-Cisl): Italia il Paese che le tassa di più

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, le parole di Patrizia Volponi, Segretaria generale della Fnp-Cisl, riguardanti la tassazione sugli assegni

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(Pixabay)

LE PAROLE DI VOLPONI (FNP-CISL)

“L’Italia è nel mondo il Paese che tassa di più le pensioni. In più, il costo della vita è aumentato tantissimo. Le pensioni, così come gli stipendi dei lavoratori, stanno soffrendo molto l’aumento dell’inflazione, ormai arrivato a quasi l’8%. Speriamo di riuscire a recuperare qualcosa dalla legge di Bilancio del prossimo anno”.

Queste le parole di Patrizia Volponi a Radio Cusano Campus riportate dal sito del Fatto Quotidiano. La Segretaria generale della Fnp-Cisl ha anche evidenziato che i dipendenti pubblici, una volta in pensione, si trasferiscono soprattutto in Tunisia, dove è più facile trasferire le pensioni senza incorrere nella doppia tassazione. “Prima il Portogallo applicava praticamente zero tassazione per 10 anni, adesso applica una tassazione del 15%”, per questo non è più così ambita come una volta, ha aggiunto la sindacalista, spiegando che nel settore privato “le pensioni possono essere trasferire in tutta Europa praticamente, cioè nei Paesi dove c’è un accordo bilaterale di tassazione unica”.

RIFORMA PENSIONI, BONOMI BOCCIA QUOTA 100

Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, boccia Quota 100 in occasione dell’evento “Digitale per crescere. Innovazione. Crescita. Trasformazione” organizzato da Anitec-Assinform nella sede di Assolombarda di Milano. “Da qui al 2030 ci costerà 28 miliardi di costi previdenziali. Uno strumento che doveva consentire di andare in pensione prima, e ci dicevano che per ognuno che andava in pensione, ne assumevano quattro”. Bonomi sottolinea che però le cose siano andate diversamente. “I dati però ci dicono che ad oggi, per ognuno che è andato in pensione, l’effetto sostitutivo è stato 0,4”.

Intanto, nell’ambito dei progetti finalizzati alla realizzazione del Pnrr, è stato incluso il progetto per la realizzazione della “Domanda di reversibilità precompilata e automatizzata” che l’Inps aveva avviato in forma sperimentale il 4 maggio. Al termine di questa fase, l’Inps ha comunicato l’estensione della liquidazione automatica delle pensioni di reversibilità su tutte le Sedi del territorio nazionale. (agg. di Silvana Palazzo)

RINNOVATO IL PENSIONOMETRO

Sul sito del Sole 24 Ore è stato resa disponibile una nuova versione del “Pensionometro”, che “permette di elaborare una stima personalizzata del proprio percorso pensionistico, indicando data del pensionamento (anticipato o in base alla normativa in vigore) e ammontare dell’assegno pensionistico di primo e secondo pilastro”.

Come viene spiegato sul sito del quotidiano di Confindustria, “è ampio il ventaglio di variabili che sono prese in esame dal Pensionometro e che incidono nella determinazione delle prestazioni indicate: dalla data di inizio attività lavorativa al reddito, al contratto di lavoro. E oltre alle variabili che l’utente deve indicare ci sono le costanti stimate, come ad esempio la tendenziale crescita dello stipendio o l’impatto dell’inflazione, che vengono periodicamente aggiornate sulla base dei dati statistici raccolti. Così come per il secondo pilastro prende in esame le stime aggiornate sui rendimenti dei fondi pensione, proiettate nel futuro, sulla base delle indicazioni a riguardo della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip)”.

LA RICHIESTA DI CISL E FNP-CISL SARDEGNA

La Cisl e la Fnp-Cisl della Sardegna chiedono alla Regione un patto tra generazioni con misure a favore sia dei giovani che dell’invecchiamento attivo. Secondo Alberto Farina, Segretario generale della Fnp-Cisl Sardegna, “solamente  chi  non conosce il mondo sindacale può pensare che i pensionati tengano fuori dalla porta i problemi dei giovani. Il lavoro dei giovani è la più grande garanzia della continuità e  stabilità del sistema pensionistico”.

Il sindacalista ricorda anche che “l’assegno Inps mensile dei nonni, inoltre, sempre più coinvolge i figli e nipoti. Un proficuo scambio generazionale può essere perfino un argine allo spopolamento che da anni affligge la nostra Regione e in particolare i centri più interni e isolati. Quindi da parte nostra una pressante richiesta alla Regione Sardegna affinché si faccia parte attiva, in termini organizzativi e di risorse, di un protagonismo da prima linea degli under 35. Siamo però certi che una parte di gran rilievo potrebbero recitarla anche i Comuni”.

RIFORMA PENSIONI, L’ANALISI SUI DATI COVIP

In un articolo pubblicato sul sito del Fatto Quotidiano, Simona Palone spiega che i dati della relazione annuale della Covip relativi ai fondi pensione “riflettono le differenze, anche territoriali, presenti nel mercato del lavoro, caratterizzato, soprattutto per le donne da una carriera lavorativa con andamento precario, con minori tassi di occupazione, più frequenti interruzioni di carriera, profili retributivi più bassi e meno dinamici, maggiore ricorso al part-time e ai rapporti di lavoro a tempo determinato. È necessario un segnale di attenzione a questo problema. Va da sé che, per un verso, si impone l’adozione di misure a favore dell’occupazione, specie delle categorie più deboli, tra cui il superamento del gender gap retributivo; misure adeguate per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; agevolazione dei servizi di cura familiare”.

LE MISURE PER AIUTARE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Secondo l’avvocato giuslavorista, esperto di previdenza complementare, occorre anche “una mirata informazione sull’educazione finanziaria e previdenziale e sull’importanza del risparmio previdenziale, ancora scarsamente percepita specie tra i giovani, le donne, gli individui che percepiscono redditi bassi, per porre tutti nelle condizioni di compiere scelte previdenziali e finanziarie consapevoli”. Per esempio, non bisogna dimenticare quelle che sono le “ulteriori possibilità che offre la previdenza complementare di attingere alla posizione accumulata presso il fondo pensione, tramite anticipazioni e riscatti e di poter fruire di strumenti di tutela in caso di perdita del posto di lavoro, quando si è ancora lontani dalla pensione”.

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