RIFORMA PENSIONI 2022/ La battaglia Cisl per il riconoscimento del lavoro di cura

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, le parole di Franco Marcuzzo, Segretario generale della Fnp-Cisl Belluno Treviso, sull’importanza del lavoro di cura

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(LaPresse)

RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI MARCUZZO (FNP-CISL)

Nella giornata di venerdì si è svolto il Consiglio generale della Fnp-Cisl Belluno Treviso e il Segretario generale territoriale Franco Marcuzzo ha voluto sottolineare l’importanza del titolo “Il lavoro degno: dimensione irrinunciabile della vita sociale”, anche per chi è in quiescenza. “Il lavoro interessa direttamente i pensionati non solo perché riguarda i nostri figli e nipoti, ed è quindi nostro dovere occuparcene, ma anche perché da anni portiamo avanti una battaglia per il riconoscimento del lavoro di cura, quasi sempre svolto da caregiver familiari, quasi sempre donne, che dopo aver dedicato la propria vita alla cura e al benessere dei propri cari, si ritrovano con pensioni da fame, perché in Italia, a differenza di molti altri Paesi europei, questa figura non è giuridicamente riconosciuta, né in alcun modo tutelata, ha detto il sindacalista.

LE PAROLE DI CUPANI (FNP-CISL)

Marcuzzo ha espresso anche la convinzione che “una società possa considerarsi solidale solo quando tutte le sue componenti, a partire da quelle più deboli, hanno pari diritti”. In questo senso Tina Cupani, Segretaria generale della Fnp-Cisl regionale, presente all’evento, ha aggiunto che “in Veneto gli anziani non autosufficienti sono più di 200mila; se teniamo conto che appena 30mila di loro sono in casa di riposo, immaginate il carico sulle famiglie rispetto alla cura, soprattutto sulle spalle della donna, che nel tempo ha dovuto anche rinunciare al proprio lavoro e che si è trovata ad avere poi una pensione ridotta. Ripensare la gestione della non autosufficienza non è più procrastinabile, anche e soprattutto alla luce del quadro demografico e sanitario”.

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