Riforma pensioni 2025/ Garavaglia “svela il progetto segreto” superando la Fornero (ultime notizie 4 luglio)

- Danilo Aurilio

Per le pensioni 2025 potrebbe esserci una novità imminente e sbalorditiva. Massimo Garavaglia ha svelato un "progetto segreto" per superare la Fornero.

Garavaglia Massimo Ansa1280 640x300.jpeg Massimo Garavaglia (Ansa)

Nell’attesa di trovare una quadra per la riforma pensioni 2025 c’è chi pensa di aver trovato una “formula segreta” per poter superare la Fornero. Una chicca su cui probabilmente la maggioranza non è d’accordo.

Il problema che riguarda il futuro pensionistico è sperare di arrivare in un’età pensionabile “decente”, contraddicendo i pensieri di Elsa Fornero che invece richiede ai cittadini di essere disposti “al sacrificio per figli e nipoti“.

Riforma Pensioni 2025: il “progetto segreto” e flessibile

Ad aver annunciato la possibilità di pubblicare il “progetto segreto” che permettesse il superamento della riforma pensioni Fornero senza inficiare sui conti pubblici è Massimo Garavaglia, presidente della commissione Finanze del Senato.

Abbiamo – almeno per il momento – pochi elementi che possono darci qualche indizio, visto che l’esponente Garavaglia non ha dato alcuna anticipazione al riguardo. Sappiamo soltanto che i futuri pensionati potranno uscire prima pur non subendo alcuna penalizzazione.

Oggi Massimo Garavaglia lavora nella commissione Finanze del Senato e in una intervista ad Affaritaliani si è detto certo della soluzione che avrebbe trovato e addirittura potrebbe essere pronta per essere attuata già dal 2025.

Ma c’è di più: non solo l’età pensionabile scenderebbe senza intaccare i conti pubblici, ma lo Stato potrebbe perfino trarne un guadagno. Il suo unico e breve “spoiler” è riferito al progetto stesso in cui spiega che a far la differenza saranno gli obiettivi da raggiungere e non i dettagli stessi.

Le supposizioni

Da questi piccoli elementi a nostra disposizione è difficile poter trarre una conclusione certa. La supposizione è che il progetto di Garavaglia si basi sull’estensione di Quota 41 per tutti ma con una – almeno lieve – penalizzazione in uscita: calcolare l’assegno con il metodo contributivo rinunciando agli anni retributivi.

O in alternativa proporre un taglio di percentuale sull’assegno pensionistico cosicché lo Stato possa compensare il deficit senza preoccuparsi dell’età per il pensionamento anticipato o di vecchiaia.





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