RIFORMA PENSIONI/ La richiesta sull’invecchiamento attivo (ultime notizie)

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, le richieste della Coldiretti Puglia riguardante la situazione di non pochi anziani in quiescenza che vivono un periodo non facile

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LaPresse

RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI PICCIONI

Secondo Pietro Piccioni, Direttore di Coldiretti Puglia, andrebbe “attuata la legge sull’invecchiamento attivo, allargando il provvedimento anche ai pensionati del lavoro autonomo, attraverso politiche integrate a favore delle persone anziane, valorizzando le loro esperienze professionali, formative e cognitive e programmando interventi nel campo della prevenzione, della cura e  della  tutela della salute”. In un incontro con l’assessore regionale al Welfare Rosa Barone, Coldiretti Puglia ha anche ricordato che “le pensioni aiutano i bilanci per più di una famiglia su tre con la presenza dei nonni in casa che viene giudicata positivamente per il contributo economico e sociale che sono in grado di offrire in un momento di difficoltà” come quello che tutto il Paese sta affrontando.

LA RICHIESTA DI COLDIRETTI PUGLIA

“Da qui la necessità di intervenire per tutelare gli anziani, patrimonio di esperienza e ausilio vitale nelle famiglie, recuperare il potere di acquisto delle pensioni più basse, eliminare ogni forma di discriminazione fra lavoratori dipendenti ed autonomi anche per quanto attiene gli assegni familiari, riconoscere un sostegno per le famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilità e/o non autosufficienza, definire i livelli essenziali di assistenza, potenziare i servizi di prevenzione presso gli ambulatori di medicina generale allo scopo di assicurare, agli anziani a basso reddito, gli accertamenti diagnostici in forma ambulatoriale, con riduzione delle liste di attesa, dei ricoveri in ospedale e della spesa sanitaria”, aggiunge Coldiretti Puglia.



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