RIFORMA PENSIONI/ Pensionati all’estero: riduzione IMU e TARI dal 2021

- Lorenzo Torrisi

Riforma pensioni, le novità sui pensionati all’estero nell’ultima Manovra: agevolazioni IMU e TARI per tutto il 2021

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PENSIONATI ALL’ESTERO: LE NUOVE RIDUZIONI

In un passaggio dell’ultima Manovra di Bilancio, emergono alcuni dettagli nuovi sulla situazione dei pensionati all’estero: come sottolineato dal portale Pensioni oggi, la finanziaria 2021 prevede agevolazioni IMU e TARI per gli italiani (e stranieri) pensionati che vivono all’estero. «L’articolo 1, co. 48 della legge n. 178/2020 prevede dal 2021 per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato diverso dall’Italia, l’Imu è applicata nella misura della metà e la tassa sui rifiuti (avente natura di tributo) o la tariffa sui rifiuti (avente natura di corrispettivo) è dovuta in misura ridotta di due terzi», sottolinea il focus di Pensioni Oggi in merito alle nuove regole per i residenti all’estero. La sostanziale novità è che poi tali agevolazioni verranno estese anche ai cittadini stranieri per tutto il 2021, coloro che sono però titolari di una pensione maturata in regime di convenzione internazionale. Nota bene della Manovra: l’applicazione della riforma Ue «non può essere applicata ai cittadini italiani titolari di una pensione esclusivamente italiana che si trasferiscono all’estero per ragioni di convenienza fiscale». (agg. di Niccolò Magnani)

COMMISSIONE UE VS GOVERNO SULLA RIFORMA PENSIONI

Secondo la ricostruzione di Repubblica, la Commissione Europea avrebbe fatto sentire la propria pressione in merito ai contenuti e alle riforme inserite dall’Italia nel proprio Recovery Plan (consegnato in bozza nei giorni scorsi a Bruxelles). «Si spiegazioni dettagliate su come verranno affrontate le misure proposte, in che modo le criticità verranno risolte», avrebbero fatto sapere dalla Commissione Von der Leyen dopo l’invio dei documenti “vaghi” dall’Italia: stando al progetto in mente a Dombrovskis e Gentiloni, il governo dovrà aumentare la crescita per uscire dalla crisi economica ma dovrà farlo tramite un incremento della produttività e della competitività. Tutto ciò però non potrà non passare attraverso riforme, come taglio della burocrazia, processi più rapidi, eliminazione delle pensioni Quota 100 e un ambiente migliore per le imprese. Il monito è chiaro: l’Italia senza le riforme non investirà in tempo i 209 miliardi del Recovery Found, di fatto dunque perdendoli. (agg. di Niccolò Magnani)

RIFORMA PENSIONI, LE PAROLE DI PACIFICO

Come riporta Teleborsa, dopo l’incontro avuto con la ministra del Lavoro, Marcello Pacifico, in qualità di Segretario organizzativo di Confedir, ha detto di aver ricordato a Nunzia Catalfo “che è importantissimo subito aprire un tavolo sul regime post Quota 100, perché questo è l’ultimo anno in cui l’anticipo pensionistico è in vigore”. Pacifico ha anche spiegato che ha avuto rassicurazioni sul fatto che si è insediata la commissione per separare il welfare dalla previdenza e “questo è molto importante perché ancora oggi il medesimo capitolo di spesa finanzia la cassa integrazione e le pensioni e tutto ciò provoca un gap rispetto al resto d’Europa”. “Il problema Quota 100 è quindi fondamentale, senza dimenticare quello che avviene nella scuola, dove abbiamo il personale più vecchio del mondo ed anche il più esposto al rischio burn-out”, ha aggiunto Pacifico.

LA POSIZIONE DELLA UIL

Anche dalla Uil arriva apprezzamento per l’insediamento della commissione per la separazione della spesa previdenziale e assistenziale. “Si tratta di tenere distinte le prestazioni erogate dall’Inps perché nella attuale media del 16,5% del Pil, considerata a livello europeo per la spesa previdenziale italiana, viene inclusa anche la spesa assistenziale e le altre spese non di carattere previdenziale, mentre depurando questo dato emerge che in Italia per le pensioni si spende intorno al 12% , assolutamente in linea con la media europea”, ha spiegato, come riporta ascoli.cityrumors.it, Marina Marozzi, Segretaria generale della Uil Pensionati Marche.

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