Roberto Alessi/ “Feste con droga e stupri? Bisogna rieducare i genitori!”

- Alessandro Nidi

Roberto Alessi a “Storie Italiane” ha commentato i casi di cronaca recenti: dallo stupro di gruppo di Primavalle ad Alberto Genovese

Roberto Alessi 12 640x300
Roberto Alessi (Storie Italiane, 2022)

Roberto Alessi, direttore del settimanale “Novella 2000” e direttore editoriale di “Visto”, è intervenuto in qualità di ospite ai microfoni di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di venerdì 28 gennaio 2022. Come di consueto, il giornalista è stato chiamato in causa sui recenti casi di cronaca, a cominciare da quello connesso allo stupro di Capodanno 2020 a Primavalle, in una villetta privata, caratterizzato dalla somministrazione di droga alla vittima, una sedicenne abusata da quattro giovani.

Alessi ha evidenziato nel suo intervento in collegamento audiovisivo che “il tradimento parte nel momento in cui ci si affida ad amici e si va a una festa dove si sa che ci sono delle droghe. Nel preciso istante in cui si frequentano questi ambienti, si sa che è assolutamente pericoloso. Come ci si può fidare di una persona che va in giro con la droga in tasca? Questi ragazzi vanno rieducati, è vero, ma da quello che sentiamo vanno rieducati anche i genitori. Non è possibile che un padre dica che se una ragazza si stordisce e altri si approfittano di lei, per la legge è stupro ma in realtà non è così. Io ho preso schiaffoni da mio padre per molto meno fino a vent’anni!”.

ROBERTO ALESSI SU TERRAZZA SENTIMENTO: “LE VITTIME RIMANGONO TALI, MA IN QUESTI CASI COMUNQUE SERVE PRUDENZA”

Nel prosieguo della puntata, Roberto Alessi ha espresso il proprio punto di vista anche sul caso Alberto Genovese, l’imprenditore accusato di avere abusato sessualmente di due ragazze in periodi e luoghi differenti, facendo prima assumere a entrambe sostanze stupefacenti.

Essere invitati ai party a Terrazza Sentimento (questo il nome della location di proprietà di Genovese) “era una connotazione quasi di pregio per certi giri milanesi – ha evidenziato l’opinionista –. Le persone vanno lì perché c’è un determinato tipo di sostanza, alcol, frequentazione. Trovo allucinante la giustificazione: ‘lui può farlo perché è ricco’. Le vittime rimangono sempre vittime e vanno difese, ma la prudenza in questi casi è d’obbligo”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA