Stupro di gruppo 2020, madre vittima: “Non mi parlò di abusi”/ “Non fuma, ma…”

- Alessandro Nidi

Stupro di gruppo 2020, parla la madre della vittima: “A me non aveva raccontato nulla, solo che si era ubriacata. Per questo non abbiamo denunciato”

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Lo stupro di gruppo commesso in una villetta di Primavalle (Roma) nel Capodanno 2020 è tornato al centro di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele. Durante la puntata di venerdì 28 gennaio 2022 è stata trasmessa la testimonianza della madre della ragazza abusata: “Mi ha detto che forse c’era stato uno stupro a una festa, ma secondo lei non era vero. L’ho messa in punizione, le ho tolto il cellulare e le ho vietato di uscire per un mese. Mia figlia ha ricostruito alla leggera, altrimenti l’avrei fatta visitare. Noi non abbiamo fatto nessuna denuncia. So che non fuma le c*nne, non l’ho mai vista stravolta. Delle sue amiche conosco solo una ragazzina dei Parioli, con la quale ha poi litigato. A me non piaceva”.

E, ancora: “Mi ha detto che aveva solo bevuto e poi si era addormentata. Ha problemi ai reni, è un’incosciente se si è drogata. Non mi ha parlato di alcun malore. Mia figlia mi parla pochissimo, è un po’ ribelle. In quel periodo è andata via di casa, per 20 giorni è stata da un’amica dei Parioli, mi ha fatto impazzire. Ora ha ripreso gli studi e sta con un bravo ragazzo”.

STUPRO DI GRUPPO NEL 2020, IL GENITORE DI UNA RAGAZZA: “NON DOVEVA FINIRE COSÌ”

Intanto, il padre di un’altra ragazza presente alla festa in cui si sarebbe consumato lo stupro di gruppo nel 2020, ha parlato in questi termini dell’accaduto: “Mia figlia non è stata 6 ore appiccicata alla vittima di stupro, non può sapere tutto quello che ha fatto quella sera, può dire cose solamente parziali. Se io e lei stiamo nella stessa casa ma a piani diversi, posso sentire rumori e farmi un’idea sbagliata di quello che sta succedendo. Mia figlia non beve, non fuma e non si droga, era lucida quella sera. Lei ritiene non sia possibile che la ragazza sia stata violentata”.

Successivamente, ha aggiunto: “Forse i ragazzi sono andati lì con l’intento di divertirsi. Se, andando avanti con la serata, era così stordita da non riuscire a dire no, per la legge è stupro. Secondo me non c’è stata una violenza, ma non si saprà mai con chi quella ragazza volesse o non volesse avere un rapporto quella sera. L’unica cosa che ha notato mia figlia è che aveva le ginocchia rosse. A quell’età è normale ci sia l’alcol e ognuno porti qualcosa a una festa, ma non doveva finire così”.





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