IL CASO/ E se aprissero una discarica a due km dalla Grotta di Massabielle a Lourdes?

Una discarica a pochi chilometri da un santuario? E’ quanto potrebbe accadere a Roma, nei pressi del Santuario del Divino Amore. L’appello di alcuni pellegrini e fedeli

01.09.2013 - La Redazione
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Il santuario del Divino Amore a Roma (Infophoto)

Caro direttore,
a Roma, sulla via dei pellegrini che si recano a venerare la Madonna, rischia di accadere quanto segue.

A fine luglio, mentre in molti erano partiti per le vacanze, il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Goffredo Sottile ha indicato questo territorio come sito per la discarica “Malagrotta 2” che accoglierà i rifiuti dell’intera città. La zona individuata si trova al km 15 della via Ardeatina, a 2 km dal Santuario del Divino Amore (km 13), a 500 metri dai centri abitati di Falcognana e Spregamore, a meno di 100 metri dalle prime case sparse, a 1 km dalla scuola materna, elementare e media, dalla Casa Famiglia gestita dalle suore Figlie della Madonna del Divino Amore, dal Centro Anziani, dal Centro Polifunzionale della Asl, al confine con aziende agricole che vantano produzioni biologiche di elevata qualità con il marchio Dop e adiacente ai pascoli che forniscono latte a una rinomata azienda italiana.

I residenti, venuti a conoscenza della situazione, si sono mobilitati costituendo dei Comitati in difesa di un’area unica e preziosa di Agro Romano e della “casa di campagna” della Madonna del Divino Amore, il “Santuario mariano di Roma dopo S. Maria Maggiore” – come ebbe a definirla il beato Giovanni Paolo II – che costituisce il fulcro della devozione di molti romani ma anche di tantissimi pellegrini che giungono al Santuario da tutto il mondo.

La sconsiderata scelta è stata motivata dal fatto che in quel luogo è già autorizzata ed operativa dal 2003 una discarica per il conferimento di rifiuti pericolosi, fluff e fanghi industriali, gestita dalla Società Ecofer Ambiente S.r.l., attualmente oggetto di accertamenti da parte della Dda (Direzione distrettuale antimafia) su richiesta della Procura di Roma dopo la relazione presentata dalla Guardia di Finanza. Dagli accertamenti, infatti, non si è riusciti a risalire a chi siano i reali titolari della Ecofer.

Nel mese di agosto si sono susseguite manifestazioni ed iniziative per informare tutti i cittadini dei pericoli incombenti in quanto, per esempio, la discarica andrebbe a minare ulteriormente il già precario equilibrio delle falde acquifere che riforniscono Roma. Altre criticità sono i già esistenti vincoli paesaggistici e archeologici oltre a gravi problemi di viabilità. Il ministro della Difesa Mario Mauro ha offerto alla Regione Lazio l’utilizzo come discarica di una base aereonautica dismessa, ma il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha rifiutato, obiettando che l’alternativa proposta è una follia e che la discarica va fatta a Falcognana. 

Questa vicenda è stata l’occasione per riscoprire il senso di comunità fra gli abitanti dei piccoli centri che circondano il Santuario e che da un mese continuano ad incontrarsi ogni sabato alle 19.00 per celebrare la Santa Messa sul piazzale antistante l’entrata della Ecofer per invocare la protezione della Madonna del Divino Amore.

Alcuni devoti del Santuario

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