PRIMARIE PD ROMA 2016 / Centrosinistra e candidati verso il voto: la fedelissima di Marino “investe” Morassut (ultime notizie oggi, 4 marzo)

- La Redazione

Primarie Pd Roma 2016, il centrosinsitra e i candidati verso il voto: ultime notizie della campagna elettorale, le ultime ore prima del voto. Problema Verdini? Interessano più i topi

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Elezioni Comunali 2016 (Infophoto)

Meno due giorni, la campagna elettorale per le Primarie Pd Roma 2016 sta per volgere al termine e la Capitale si appresta ad eleggere domenica sera il candidato sindaco per il Centrosinistra. Lungo queste ultime settimane di Ignazio Marino si è parlato molto ma mai direttamente e soprattutto il suo “rumorosissimo” silenzio da quando si è dimesso ha fatto clamore, non intervenendo nella diatriba interna al Pd romano per la sua successione. Si conferma tale, ma ha parlato oggi alla stampa affermano il suo voto la vestale del marinismo, ovvero Alessandra Cattoi, l’unica rimasta con lui fino alla fine. «Domenica sarò a Milano per un impegno preso in precedenza, non so se riuscirò a rientrare in tempo per votare. Ma le caso voterei Morassut perché è più vicino alla mia visione di città e più affine al modo con cui ho vissuto il mio mandato». L’impressione diventa realtà, con il cerchio attorno a Marino che propende, come da previsione, con il candidato ribelle interno al Pd, la minoranza certamente non renziana, che risponde proprio al nome di Roberto Morassut. 

Meno due alle Primarie Pd a Roma, tra le più discusse internamente al centrosinistra e forse le meno chiacchierate tra la gente comune: per tutta la campagna elettorale di queste primarie romane per eleggere il candidato sindaco del centrosinistra dopo il disastro della Giunta Marino, la gente, il pubblico e gli elettori sembrano essere stati molto spettatori e poco protagonisti di richiesta, programmi e polemiche. Per questo motivo, anche per far parlare di queste primarie, sono nati internamente i problemi a cui è stato data eco in maniera maggiore rispetto al dovuto. Dalla polemica su Verdini, alla “lite” Morassut-Pd, fino alla questione immigrati di oggi: parla il presidente dem Matteo Orfini, affermando all’AdnKronos: «il dibattito seguito alle primarie milanesi per il voto degli immigrati non ci ha spaventato, anzi è stata un’occasione per approfondire il senso di una scelta come questa, restituire a tanti immigrati la fiducia che hanno risposto nella nostra città, alla quale hanno affidato il loro futuro. Sono certo che i cittadini romani saranno questa apertura più di tanti addetti ai lavoro e commentatori vari». Oggi, annuncia sempre Orfini, al teatro Apollo 11, viene allestito un punto di pre-registrazione degli immigrati al voto di domenica, per spiegare al meglio le varie operazioni e i progetti dei sei candidati.

Si è tenuto ieri lo strano confronto diretto tra i candidati per le Primarie Pd a Roma 2016, a quattro giorni dalla prova delle urne di domenica 6 marzo. Il candidato unico del centrosinistra chi sarà? La sfida sembra sempre più a due, tra Roberto Morassut e Roberto Giachetti, con il renziano super favorito: confronto a bassi toni, con pochissimo intervento dei giornalisti, segregati in una stanza attigua dietro al Nazareno ad assistere in tv streaming alla carrellata di 5 domande poste a ciascuno dei sei candidati, con massimo 30 secondi a risposta che non hanno certo emozionato e scaldato gli animi degli spettatori sul web. Ma la surrealtà del momento è data dal rebus Verdini: Morassut e altri attaccano il Partito Democratico per le sue presunte truppe cammellate pronte a votare Giachetti domenica. La notizia più smentita dai diretti interessati stessi che non realmente percepita come problema dai romani, ha fatto dire a Mascia “meglio verdi che Verdini” e scaldano, leggermente, l’atmosfera per pochi minuti. Ora, detto anche che Verdini avrebbe dato il suo endorsement al candidato renziano, ci sentiamo per una volta di sbilanciarsi sul commento secco di Giachetti stesso che tagliando corto ha risposto un laconico “ai romani non interessa. Sono molto più preoccupato dell’invasione dei topi in città”. In effetti, oltre al problema dei roditori in questo momento importante in centro città, è l’idea stessa delle “truppe” cammellate di Verdini che di certo non si tratterebbe di migliaia di persone ma di un manipolo di possibili elettori. Siamo davvero sicuri che questi siano i veri problemi di una città disastrata sotto Mafia Capitale, le strade con i buchi e interi quartieri non illuminati di sera?



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