Rosetta Dello Siesto, moglie Andrea Camilleri/ “Mi disse, ‘tu non sei uno scrittore'”

- Carmine Massimo Balsamo

Rosetta Dello Siesto, chi è la moglie di Andrea Camilleri? Lo scrittore: “Il nostro rapporto non è mai stato alterato da nessun evento esterno”

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Andrea Camilleri

Sono ore complicate per Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano che lotta per la vita dopo l’infarto che lo ha colpito nelle prime ore di ieri, lunedì 17 giugno. Ovviamente a pregare perché tutto si risolva per il meglio è la moglie Rosetta Dello Siesto, una figura poco appariscente che abbiamo imparato a conoscere solo grazie ad alcuni aneddoti raccontati dal maestro Camilleri. Uno di questi è contenuto in uno degli ultimi libri dell’autore, “Ora dimmi di te” dedicato alla nipote Matilda. Nel passaggio in questione Camilleri racconta:”Stavo troppo tempo fuori casa: l’esempio più lampante è dato dallo svolgimento del tema “Mio padre”, fatto da tua nonna Andreina che allora andava alle elementari. «Mio padre quando torna a casa litiga con mia madre. Poi si chiude nello studio e legge copioni. La sera esce e torna il giorno dopo. Qualche volta sa fare andare la lavatrice». A mia difesa dirò che proprio in quel tempo Rosetta e io vivevamo felici in pieno accordo, quindi quelli che Andreina credeva litigi erano normalissime discussioni familiari. Era vero che io uscivo la sera per andare a provare in teatro ma tornavo verso la mezzanotte quando la bambina dormiva, perciò per lei io rincasavo il giorno dopo […] Sono stato, però, un buon nonno. Tanto buon nonno che le figlie non mi hanno negato qualche scenata di gelosia. I miei nipoti, fin da piccolissimi, hanno avuto libero accesso al mio studio dove potevano giocare senza che minimamente mi disturbassero, anzi mi piaceva sentirli vivere e liberare la loro energia dentro la mia stanza, un’energia contagiosa che mi faceva scrivere meglio. Potevano salire sul tavolo o, come succedeva più spesso, starsene a giocare sotto la scrivania interrompendomi continuamente, non battevo ciglio, non mi davano nessun disturbo, tanto che un giorno mia moglie mi disse: «Tu non sei uno scrittore, sei un corrispondente di guerra». Puoi quindi immaginare, cara Matilda, la felicità di sapere che sotto alla mia scrivania sei arrivata anche tu“. (agg. di Dario D’Angelo)

L’INCONTRO TRA CAMILLERI E ROSETTA DELLO SIESTO

E’ un racconto dettagliato e allo stesso tempo tenerissimo quello fatto da Andrea Camilleri di Rosetta Dello Siesto, sua moglie ma soprattutto compagna di vita. In uno dei suoi ultimi libri “Ora dimmi di te” dedicato alla nipote Matilde, l’autore del Commissario Montalbano ripercorre nel dettaglio il loro incontro:”Fu durante le prove di questa mia prima commedia che feci un incontro che avrebbe segnato per sempre la mia vita. Un’amica mi presentò una ragazza da qualche anno trasferitasi da Milano a Roma e che si era laureata a La Sapienza con una tesi su Pico della Mirandola. Si chiamava Rosetta Dello Siesto […] Rosetta cominciò a seguire le prove, ma dopo qualche giorno mi accorsi che il mondo del teatro e le sue regole erano mille miglia distanti da lei. Una o due volte che le chiesi di aiutarmi concretamente per gli effetti sonori e rumoristici mi combinò dei disastri. Se non persi le staffe fu perché mi riusciva stranamente simpatica e la sua presenza mi metteva allegria. Dopo che lo spettacolo andò in scena partii per restare un mese in Sicilia dai miei. Trascorsa una settimana, mi resi conto con mia grande sorpresa che non c’era stato giorno che non avessi pensato a quella ragazza. Non riuscivo sinceramente a spiegarmene le ragioni ma un fatto era sicuro: ogni sera, prima di addormentarmi, davanti ai miei occhi compariva la sua immagine sorridente. Avevo due compagni di infanzia, veri e autentici amici, e raccontai a loro lo strano fenomeno che mi stava capitando. Devo confessarti che fino a quel momento io ero passato da una ragazza all’altra con grande facilità. La risposta dei miei due amici fu di una semplicità elementare: «Te ne sei innamorato»“. Camilleri conclude:”Nei restanti giorni di vacanza siciliana ebbi modo di constatare come quella risposta fosse stata giusta. Così, appena tornai a Roma le telefonai e la invitai a cena, lei accettò. Da quella sera ceniamo assieme da oltre sessant’anni“. (agg. di Dario D’Angelo)

ROSETTA DELLO SIESTO, MOGLIE DI ANDREA CAMILLERI

Rosetta Dello Siesto, chi è la moglie di Andrea Camilleri? Lo scrittore è stato colpito da un infarto ed è stato ricoverato a Roma, la sua famiglia è in ansia per le sue condizioni di salute. Nato a Porto Empedocle nel 1925, l’autore della celebre saga del commissario Montalbano ha conosciuto da giovanissimo la sua futura moglie ed è convolato a nozze nel 1947: Rosetta Dello Siesto è la sua compagna di vita da ben 72 anni e dal loro amore sono nate tre figlie, che hanno messo al mondo quattro nipoti. Un legame fortissimo che va oltre la famiglia, tanto che lo stesso Camilleri ha più volte sottolineato come la moglie sia una sua fedele consigliera anche nel lavoro. Lo scrittore ha spesso speso parole al miele per lei, sintomo di un legame indissolubile.

ROSETTA DELLO SIESTO, CHI E’ LA MOGLIE DI ANDREA CAMILLERI

«Sono stato un uomo fortunato. E se il mio matrimonio è durato tanto ciò è dovuto principalmente all’intelligenza, alla comprensione e alla pazienza di Rosetta. Il nostro rapporto non è mai stato alterato da nessun evento esterno […] Rosetta è stata la spina dorsale della mia esistenza e continua a esserlo», così Andrea Camilleri ha parlato della moglie Rosetta Dello Siesto nel suo libro Ora dimmi di te. Lettera a Matilda: una dedica d’amore profonda per la compagna di una vita. E, a proposito del commissario Montalbano, è stata proprio la moglie ad intuire come il personaggio interpretato da Luca Zingaretti sia simile al padre dello scrittore: «Sì. E aveva ragione: lo ricordava per il senso dello Stato, la lealtà, un’obbedienza ragionata e non cieca. Naturalmente era un’operazione inconsapevole. Perchè non gli faccio sposare Livia? Perché un uomo non sposa mai la propria coscienza. Anche se io l’ho fatto: sto con Rosetta da quasi sessant’anni, ma un matrimonio perché sia felice non ha bisogno solo di una coscienza critica».

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