Sacrificio umano per il clima: 227 bimbi, video/ “Morti in Perù nel rito per El Nino”

- Emanuela Longo

I resti di 227 bimbi sono stati rinvenuti in un sito archeologico in Perù. Si tratterebbe del più grande sacrificio di bambini nella storia del mondo

resti bimbi video youtube
Resti bimbi in Perù (Youtube)

Orrore in Perù dove in un sito archeologico dove sono stati ritrovati i resti di 227 bimbi. Secondo gli esperti, si tratterebbe del più grande sacrificio di sempre con protagonisti dei bambini. I ricercatori, come riferisce NYOOOZ Tv, erano impegnati da circa un anno negli scavi all’interno del sito di Huanchaco, nota città turistica sita sulla spiaggia a Nord della capitale Lima. Durante i lavori però si sarebbero imbattuti nella sconcertante scoperta. Poco alla volta, sarebbero emersi i corpi senza vita di bimbi che, secondo il capo archeologo Feren Castillo avrebbero tutti un’età compresa tra i 4 ed i 14 anni. Pare che i piccoli siano stati oggetto di un vero e proprio sacrificio nell’ambito di un rituale per onorare gli dei della civiltà Chimù, chiamati in causa nel tentativo di fermare gli effetti nefasti del maltempo provocato dall’ormai conosciuto fenomeno de El Nino. Castillo, in merito, ha commentato: “Questo è il più grande sito dove sono stati trovati i resti di bambini sacrificati. Questo è il più grande sito dove sono stati trovati i resti di bambini sacrificati”.

TROVATI RESTI DI 227 BIMBI: ORRORE IN PERÙ

Dal giorno in cui sono emersi i primi resti di bimbi nel sito archeologico peruviano, i ricercatori continuano ad imbattersi in scoperte simili con una frequenza sconvolgente. I resti del piccoli sono stati trovati proprio di fronte al mare e, stando alle testimonianze, alcuni avevano ancora pelle e capelli attaccati. I 227 cadaveri ritrovati darebbero quindi il frutto del sacrificio mirato a fermare il fenomeno climatico de El Nino che provoca periodicamente un forte surriscaldamento delle acque del Pacifico nei mesi tra dicembre e gennaio, in media ogni cinque anni, con delle conseguenze nefaste. Spesso infatti il fenomeno provoca inondazioni nelle aree interessate o, al contrario, siccità nelle zone più lontane. Le perturbazioni che si manifestano, ad esso connesse, possono avere intensità più o meno diverse e proprio i paesi in via di sviluppo che si affacciano sul Pacifico ne sono i più colpiti.



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