Congo, bimba di 6 giorni sopravvive all’ebola/ Video, la paziente più giovane ad aver sconfitto il virus

- Matteo Fantozzi

In Congo una bimba di 6 giorni sopravvive all’ebola e si grida al miracolo. Si tratta della paziente più giovane che è riuscita a superare il virus

ebola bimba 6 giornI 2018 ansa
Congo, bimba di 6 giorni sopravvive all'ebola

In Congo una bimba di 6 giorni sopravvive all’ebola e si grida al miracolo. Si tratta della paziente più giovane che è riuscita a superare questo temuto virus che in Africa purtroppo fa ancora un numero considerevoli di morti l’anno. Si chiama Benedicte ed è nata il 31 ottobre 2018 ed è diventata famosa come il “miracolo di Beni” dal nome della città più colpita dalla malattia. Ai microfoni di Ansa ha parlato il padre della bimba, Thomas Kakule Manole che ha specificato: “Sua madre ha avuto una complicazione così abbiamo provato a chiamare il dottore, ma purtroppo è morta dopo pochi minuti“. Ora la storia sta facendo il giro di tutto il mondo per l’incredibile forza di questa bimba col padre che specifica: “Sette giorni più tardi mi hanno chiamato per dirmi che la bimba era malata”. Ci sono volute cinque settimane di trattamento giorno e notte per tenerla in vita. Ora la bambina dovrà rimanere sotto controllo, ma comunque ha superato la fase critica.

Clicca qui per il video del servizio

Congo, bimba di 6 giorni sopravvive all’ebola: la malattia colpisce ancora in Africa

L’ebola è una malattia terribile e purtroppo colpisce ancora molte persone in africa. La storia di Benedicte, bimba di 6 giorni guarita dal virus, deve far capire come questo si possa battere. Si tratta di una malattia mortale che porta a febbre molto alta, vomito, diarrea ed emorragie anche fatali. La metà dei pazienti infettati perdono la vita, ma i numeri si moltiplicano per quanto riguarda i bambini. I numeri spaventano, ma sicuramente c’è anche la possibilità per superare l’emergenza grazie ad esempi come questi episodi. Marie-Pierre Poirier dell’Unicef sottolinea: “I numeri sono sconcertanti, gli ultimi che abbiamo indicano come un caso su tre, ovvero il 30 % di persone colpite dall’Ebola, sono bambini e questo numero non sta diminuendo. I tassi di mortalità per i bimbi sono molto più alti“. Serviranno grandi aiuti per cercare di rendere tutto più facile in un contesto dove anche il più piccolo aiuto può essere importante per evitare che altri bimbi soffrano come è capitato a Benedicte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA