DIETA, A CHE ORA VAI A TAVOLA?/ La crono-dieta sfrutta il potere del metabolismo

- Matteo Fantozzi

Dieta, a che ora vai a tavola? Non è solo cosa e quanto si mangia, ma anche a che ora si va a mangiare. Il metabolismo infatti cambia molto nel corso delle ventiquattro ore.

verdure_dieta_vegetariana_vegana_pixabay La dieta per prevenire le malattie croniche

Per dimagrire non è importante molto quello e quanto si mangia, ma quando lo si fa. Questo è il postulato su cui si basa la crono-dieta che sfrutta in maniera molto precisa il potere del metabolismo. In base a quando si mangia infatti il corpo sembra in grado di bruciare più rapidamente. Una soluzione quindi importante che ci fa capire come sarà molto importante stimolarlo per cercare di sveglairlo e renderlo più attivo. Per questo sarà molto interessante riuscire a stabilire degli orari in cui magari fare anche dei piccoli spuntini, in modo che il metabolismo appunto sia in grado di assimilare tutto molto rapidamente. Il cibo infatti si assimila in maniera molto diversa in base a quando lo si assume, questo potrebbe portare a delle svolte molto importanti anche dal punto di vista del nostro pesoforma. Attenzione dunque anche a quando si mangia e non solo a quello che si ingerisce o a quanto lo si fa. (agg. di Matteo Fantozzi)

GHISELLI: “IL GRADIENTE GEOGRAFICO OBESITÀ”

Andrea Ghiselli ha parlato anche di alcune situazioni legate a come varia l’obesità in merito a uno specifico gradiente geografico e che può introdurre a una diversa tipologia di dieta. Proprio Ghiselli, come riportato da Repubblica, ha sottolineato: “Osserviamo da vicino che esiste un gradiente geografico obesità. In Europa la diffusione dell’eccesso di grasso corporeo aumenta scendendo verso il sud, che sono gli stessi dove si tende a cenare la sera tardi. Abbiamo dati sugli animali da laboratorio, che non si possono trasferire sugli esseri umani ma sono indicativi. I ratti sottoposti ad un ritmo luce buio normale sono meno grassi di quelli tenuti artificialmente a un ritmo luce meno luce ma mai al buio”. Spiegazioni che ci faranno capire meglio come il dimagrire non dipenda solo da cosa e quanto si mangia ma anche e soprattutto quando. Vediamo se questa contronutrizione potrà prendere piede davvero in Italia. (agg. di Matteo Fantozzi)

ARRIVA LA CRONONUTRIZIONE

C’è quella dissociata, quella senza glutine, quella Dukan e quella a zona: sono numerosi i percorsi alimentari che oggi promettono un sicuro ed efficace dimagrimento, ma se le avete già sperimentate tutte e non volete lasciare nulla di intentato la risposta ai vostri problemi potrebbe essere la Cronodieta. Il principio su cui si basa questo programma alimentare non risiede nella quantità dei cibi né nelle calorie, ma sull’importanza di alimentarsi in alcuni momenti precisi della giornata, sincronizzando i pasti con il ritmo sonno-veglia. Un recente studio ha infatti analizzato un campione di 420 persone per 20 settimane, stabilendo una certa relazione fra la perdita di peso e l’orario in cui vengono consumati i pasti: in poche parole, i pazienti abituati a consumare un pasto più tardi hanno manifestato una perdita di peso più lenta rispetto a chi, invece, di solito preferisce anticipare. La ricerca ha rilevato inoltre che le persone che posticipano i pasti sono collegate a una serie di cattive imbutini che si ripercuotono sull’alimentazione, come quella di andare a letto tardi, rinunciare alla colazione o concedersi uno spazio sempre più ristretto per il pasto mattutino. A supporto di questa tesi, Andrea Ghiselli ha evidenziato come “in Europa la diffusione dell’eccesso di grasso corporeo aumenta scendendo verso i paesi del Sud, che sono gli stessi dove si tende a cenare la sera tardi”, anche se per il momento sul perché di tutto questo “possiamo solo fare ipotesi”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

ANDREA GHISELLI: “SAPPIAMO ANCORA POCO DI CRONONUTRIZIONE”

Tutto dipenderebbe dal ritmo circadiano degli ormoni e sarebbe questo uno dei punti fondamentali da capire del nostro metabolismo per dimagrire piuttosto che affrontare una dieta. Il dirigente di ricerca al Crea di Roma Andrea Ghiselli ha parlato come riportato da Repubblica: “Sappiamo ancora poco di contronutrizione però sappiamo quello che riusciamo ad osservare. Gli ormoni seguono un ritmo circadiano, vale a dire che la loro produzione varia nel corso delle ventiquattro ore. E’ il caso questo dell’insulina che ha un picco intorno alle 17 o della leptina ormone anoressizzante che ce l’ha verso l’una di notte”. La ricerca non si fermerà di certo di fronte a queste poche fonti, come ha spiegato il dirigente Andrea Ghiselli, con la possibilità di muoversi a raggiungere dei risultati precisi in merito proprio a come gestire il metabolismo e ottenere risultati importanti per la salute.

IL METABOLISMO CAMBIA NEL CORSO DELLE 24 ORE

La dieta è sicuramente una delle ossessione anche di noi italiani, sempre alle prese con nuovi regimi alimentari per cercare di rimanere in forma e anche di perdere i chili in eccesso. Con l’arrivo dell’estate e l’ormai arrivata prova costume sono diverse le diete che su internet sono diventate note per la promessa di perdere tanti chili e rapidamente, come per esempio la dieta sirt. Un recente studio però sembra aver cambiato tutto e potrebbe rivoluzionare il nostro approccio all’alimentazione. Pare infatti che molto dipenda non solo da quanto e cosa si mangia, ma anche agli orari in cui decidiamo di farlo con il nostro metabolismo che cambia rapidamente durante le ore del giorno. Infatti secondo uno studio pubblicato su Diabetic Medicine pare che molte persone che hanno accusato il diabete di tipo 2 abbiano l’abitudine di fare colazione tardi e hanno anche maggiori possibilità di avere un indice di massa corporeo decisamente alto.





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