BIMBO DI 5 MESI IN FIN DI VITA/ Genitori vegani lo nutrivano solo con purea di patate

Genitori vegani arrestati dopo aver ridotto il proprio figlio di 5 mesi in fin di vita: lo nutrivano solo con purea di patate.

19.02.2019 - Dario D'Angelo
parto neonato 2018 pixabay
Parto - Pixabay

In nome delle loro convinzioni alimentari, due genitori vegani hanno ridotto il figlio di 5 mesi in fin di vita e per questo sono stati arrestati. E’ una storia inquietante quella che arriva dagli Usa, dove Robert Buskey, 31 anni, e Julia French, 20, sono finiti in manette a Titsuville, in Florida, dopo che il loro bambino è stato trovato in condizioni critiche. Come riportato da Il Gazzettino, la vicenda è emersa dopo che il piccolo è stato costretto al ricovero in ospedale sentendosi male. I medici gli hanno infatti riscontrato una condizione di “grave carenza nutrizionale”, al punto che “nel sangue i livelli di calcio erano ai limiti della sopravvivenza”. Il bimbo è stato trovato con costole sporgenti, occhi incavati, e con così poca energia al punto da faticare a muoversi. I motivi di questa condizione erano chiari: i genitori nutrivano il loro bimbo solo ed esclusivamente con una sorta di purea di patate.

BIMBO DI 5 MESI IN FIN DI VITA DA GENITORI VEGANI

Nonostante i richiami dei medici dopo il ricovero in ospedale, la coppia di genitori vegani ha ignorato i consigli dei dottori e continuato ad alimentare il bimbo di 5 mesi con quella specie di purè di patate. Fino a mercoledì scorso, quando sono intervenute le forze dell’ordine. Lauren Watson, della polizia di Titsuville, ha dichiarato a quotidiani e tv locali: “Non ho mai visto un bambino ridotto in quelle condizioni, è stato salvato per miracolo”. Gli agenti hanno poi spiegato che i due genitori hanno motivato il loro comportamento dicendo “che la ricetta l’avevano trovata su internet”. Gli inquirenti hanno comunque commentato:”Avevano i mezzi per nutrirlo adeguatamente, non ci sono scuse per quello che hanno fatto. E non è possibile che non si siano resi conto delle sue condizioni”. Adesso il loro bimbo di 5 mesi sta reagendo bene alle cure in ospedale ed è in ripresa: Robert e Julia sono invece reclusi in una prigione della contea di Brevard, in attesa di finire a processo.



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