STUDENTE CON LA TUBERCOLOSI/ Avviata profilassi, Asl: “No allarmismi”

- Dario D'Angelo

Nuovo caso di tubercolosi registrato in Campania: giovane studente di Salerno ricoverato in ospedale. Genitori chiedono interruzione delle lezioni.

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Dopo il caso dello studente con la tubercolosi è scattata la profilassi all’interno dell’Istituto Genovesi-Da Vinci di Salerno. Come riportato da Ottopagine, la comunicazione ufficiale è arrivata proprio sulla pagina Facebook della scuola, che nelle ultime ore aveva ricevuto la richiesta dei genitori di interrompere le lezioni:”L’ASL Salerno, Dipartimento di Prevenzione, Unità Operativa di Prevenzione Collettiva, ha comunicato con nota del 22/2/2019 prot. PG/51663 che uno studente dell’Istituto tecnico “Genovesi” è risultato affetto da TBC polmonare. L’ASL nella predetta nota afferma testualmente: “Pur non essendo stata inquadrata come forma ad alta contagiosità, tuttavia si rende necessario sottoporre, per ragioni di sanità pubblica, a screening tubercolinico i contatti scolastici dello studente individuabili tra quelli stretti e quindi i soli alunni della classe oltreché i docenti abitualmente operativi nella stessa. Si sottolinea la opportunità di evitare la diffusione di qualsiasi forma di allarmismo poiché i soggetti interessati allo screening non sarebbero comunque (anche in caso di positività al test) contagiosi per familiari o altri contatti”. (agg. di Dario D’angelo)

PROFILASSI IN VISTA

L’allarme tubercolosi torna a turbare il nostro paese, con un nuovo caso in una scuola in Campania. Secondo quanto riportato da Il Giornale sarebbe già stata avviata la profilassi per i compagni di classe e i docenti dell’Istituto scolastico “Genovesi-Da Vinci”. Sicuramente la situazione è molto delicata e presto arriveranno ulteriori informazioni sullo stato del giovane studente che ha accusato i tipici sintomi della malattia. L’attenzione deve essere concentrata sia sul ragazzo colpito dalla malattia che sugli altri potenzialmente esposti a grandi rischi. Nelle prossime ore sarà possibile capire con maggiore certezza quello che accadrà con la scuola che per il momento è stata chiusa per evitare il dilagarsi della psicosi che già tra i genitori in parte è scattata. Sono numerosi i professionisti della Asl impegnati sul caso quindi bisogna stare tranquilli perché sarà fatto il tutto possibile per la salute dei bambini. (agg. di Matteo Fantozzi)

NUOVO CASO AL GENOVESI-DA VINCI

Se il primo caso tubercolosi poteva essere archiviato come un episodio isolato, adesso che in una scuola della Campania un altro paziente, un giovane studente, è stato trovato con i sintomi tipici della malattia, allora ecco che nella popolazione inizia a montare la paura. Come riportato da Il Giornale, il ragazzo affetto da tubercolosi frequenta l’Istituto scolastico cittadino “Genovesi-Da Vinci”, cui venerdì scorso i medici dell’Asl al preside e alla comunità scolastica hanno comunicato il caso di contagio del ragazzo ricoverato in ospedale a Salerno. Come sta il giovane? Secondo quanto riferito da Il Giornale, il ragazzo viene tenuto sotto costante osservazione e domani verranno sottoposti a profilassi i compagni di classe e i docenti. L’allievo della scuola salernitana non è di nazionalità italiana e le sue condizioni, per il momento non destano particolari preoccupazioni.

TUBERCOLOSI, PAURA IN CAMPANIA

Come detto quello del ragazzo di Salerno non è il primo episodio di tubercolosi che si registra in Campania. Pochi giorni fa un altro caso si è manifestato nell’Istituto scolastico comprensivo “Nicolini-Di Giacomo” di Napoli, dove un ragazzo ha smesso di andare a scuola già da alcuni giorni al fine di ricevere le cure del caso in ospedale. Per quanto concerne i suoi compagni di classe, i professori e gli operatori scolastici frequentanti la stessa sezione, tutti loro saranno sottoposti a breve a controlli cutanei presso il laboratorio di analisi specialistiche di Napoli situato al corso Vittorio Emanuele, volti ad acclarare se abbiano contratto o meno la tubercolosi. Nel frattempo però tra i genitori dell’Istituto scolastico comprensivo “Nicolini-Di Giacomo” si è diffusa la preoccupazione per la salute dei propri figli, al punto che alla dirigente scolastica Iolanda Manco è stato domandato di interrompere le lezioni in via precauzionale. Il rischio psicosi appare dietro l’angolo.

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