Salvini a Perugia: “M5s-Pd imbarazzanti”/ “Di Maio? Un traditore, non lo rimpiango”

Matteo Salvini a Perugia per la campagna elettorale in vista delle Regionali: “M5s e Pd non vengono in piazza perchè hanno paura”.

salvini
Matteo Salvini (LaPresse)

Il prossimo 27 ottobre in programma le elezioni Regionali in Umbria, Matteo Salvini protagonista della campagna elettorale a sostegno della candidata Tesei. Il segretario federale della Lega oggi è a Perugia e non ha risparmiato frecciatine al Governo giallorosso: «Di Maio e Zingaretti non vanno nei mercati e nelle piazze, vanno al chiuso perché si vergognano di farsi vedere in giro per l’Umbria». L’ex ministro dell’Interno ha spiegato che «in Umbria ci sono cinquanta anni di disastri della Sinistra da recuperare: noi in cinque anni ce la faremo. Come Lega, porteremo in Umbria la nostra esperienza avuta in Lombardia». E ancora contro M5s e Pd: «Dicono che il voto in Umbria non è importante, ciò significa che hanno paura: hanno capito che perderanno». Ma non solo: secondo Salvini – protagonista il 19 ottobre a Roma con una manifestazione contro l’esecutivo – l’alleanza di Governo M5s-Pd «è una roba davvero imbarazzante».

SALVINI: “DI MAIO TRADITORE, SI E’ SVENDUTO PER UNA POLTRONA”

Matteo Salvini ha poi svelato che ci sarà un evento con i leader del Centrodestra – Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi – per la chiusura della campagna elettorale: «L’abbiamo fatto in tutte le altre regioni dove abbiamo vinto: ci prepariamo a questa bellissima sfida per i prossimi dieci anni in Umbria, il progetto di cambiamento di questa regione merita dieci anni di lavoro. Noi siamo pronti». L’evento si terrà il prossimo 17 ottobre a Perugia. E il leader del Carroccio non ha risparmiato aspre critiche all’ex alleato Luigi Di Maio a margine dell’incontro “Fino a prova contraria” a Napoli: «Non rimpiango i no e i tradimenti di Di Maio. Ognuno fa le sue scelte, lui ha fatto una giravolta per salvare la poltrona. Noi pensiamo al futuro e proviamo a limitare i danni di Di Maio, Conte e Renzi. Conte lo vedo un po’ confuso, ma lo giudicheranno gli italiani: è passato da avvocato del popolo ad avvocato dei poteri forti».



© RIPRODUZIONE RISERVATA