Salvini contestato a Casalecchio/ Appuntamento al bar ma il titolare lo chiude fuori

- Davide Giancristofaro Alberti

Salvini contestato a Casalecchio: il leader della Lega non ha potuto prendere un caffè assieme ai suoi seguaci. Ecco cosa è successo

Matteo Salvini
Matteo Salvini al Parlamento Ue (LaPresse, 2019)

Matteo Salvini aveva dato appuntamento stamane ai cittadini di Casalecchio, presso il bar “Dolce Lucia”, situata nella nota cittadina in provincia di Bologna, in via Marconi. Peccato però che il titolare del locale non abbia fatto entrare il leader della Lega, ne tanto meno i suoi seguaci. L’idea era venuta all’ex ministro dell’interno alla luce del proseguo del suo tour elettorale in Emilia Romagna, ormai giunto alle battute conclusive: un bel caffè assieme agli elettori dalle ore 9:30. Niente da fare però, il titolare del bar, Gabriele Gandini, non ha gradito la presenza del leghista: “Avrei preferito che fosse andato in un altro bar – le parole riferite ai microfoni di Repubblica – noi non facciamo cassa da risonanza per nessuno”. E ancora: “Abbiamo parlato col suo staff e gli abbiamo chiesto di non fermarsi per motivi di ordine pubblico. Mi hanno telefonato ieri sera ma non si fa così, io non mi presto durante la campagna elettorale. Lo dico da tre anni, l’ho detto anche al sindaco. Se vuole viene, prende un caffé e poi se ne va”.

SALVINI CONTESTATO, LUI REPLICA: “LA SINISTRA HA PAURA”

Salvini ha comunque preso sul ridere la situazione, commentando con tali parole la decisione del barista: “Ha anche ragione, gli abbiamo occupato tutto l’ingresso”. Il leader della Lega non ha poi perso occasione per scattare i suoi ormai classici selfie, invitando i suoi seguaci a spostarsi all’ingresso “altrimenti ci denunciano per blocco stradale”. Tutt’altro accoglienza ha riservato all’ex vicepresidente del consiglio il popolo che non sembrerebbe intenzionato a votare Salvini, leggasi in particolare gli esponenti del Pd e delle Sardine. Un centinaio di persone si è infatti piazzato davanti alla Casa della Conoscenza, dove il leghista stava tenendo il suo comizio, cantando “Bella ciao” e urlando vari slogan come “Casalecchio non si lega”, “Chi non salta della Lega è”, ma anche “Vergogna”, “A casa!”, e “Vai al Papeete”, “Salvini vai a lavorare”. Reazione che non è piaciuta al capo della Lega, che ha commentato: “Sanno solo insultare, la sinistra ha paura”.



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