SANDRA MILO/ “David di Donatello? Volevo incontrare Sophia Loren, lei è la regina”

- Dario D'Angelo

Sandra Milo ospite di Mara Venier a Domenica In: l’attrice, fresca di premio alla carriera al David di Donatello 2021, ha manifestato tutta la sua felicità

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Sandra Milo (Domenica In)

Sandra Milo è intervenuta in qualità di ospite a “Domenica In”, nello studio televisivo di Mara Venier, in occasione della diretta di domenica 16 maggio 2021. Immancabile il riferimento al David di Donatello alla carriera, consegnato a Sandra Milo martedì sera: “Ero contenta, non emozionata di essere lì. Ero felice non soltanto per il premio che mi è stato assegnato, ma perché ho lavorato nella mia vita anche con piccoli registi, che meritavano anche loro questo riconoscimento. Tutti fanno questo lavoro dando il meglio di sé ed è bello premiare l’impegno e la passione”. La donna si è detta rammaricata per non essere riuscita a incontrare Sophia Loren: “Lei è la regina del cinema mondiale”.

L’attrice ha poi confessato di avere dei momenti di depressione: C’è un tempo per essere felici, c’è un tempo per vivere la tragedia. Un bambino viene al mondo piangendo, questo è il nostro primo atto. Il dolore e l’amore compongono la vita: vivi bene se li accetti entrambi. Io sono riuscita a trovare un certo equilibrio tra queste due componenti”. E ancora: “Ho sempre pensato che la cosa più bella della vita fosse amare, perché l’amore ti riempie, dà colore alle tue giornate”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

Sandra Milo ospite a Domenica In

Dalla signora della domenica, Mara Venier, ad una signora del cinema e in generale dello spettacolo italiano: Sandra Milo. La musa bionda di Federico Fellini sarà ospite oggi nella puntata di Domenica In a partire dalle ore 14:00. L’attrice, 88 anni portati splendidamente, è reduce da una grande soddisfazione: pochi giorni fa ha infatti ricevuto ai David di Donatello 2021 il Premio alla carriera. Un riconoscimento più che meritato per un’icona del nostro cinema, che ha mostrato tutta la sua felicità per il premio ricevuto dalle mani di Carlo Conti una volta salita sul palco. “Non è mai troppo tardi per vincere un premio“, ha commentato Sandra Milo, che non ha però voluto limitarsi ai classici ringraziamenti di rito: “Ringrazio i miei figli, che mi hanno dato la forza e mi hanno insegnato la pazienza e poi vorrei ringraziare il mio agente, Lo Cascio. Lo so, nessuno ringrazia mai queste figure professionali che invece ci aiutano tanto: mi ha spronata ad andare avanti e sostenuta“. Sandra Milo ha aggiunto di sentirsi “in famiglia: la grande famiglia del cinema, in mezzo a tanti volti noti“. Parole sacrosante quelle dell’attrice, a maggior ragione considerando il suo posto nella storia cinematografica. Sono davvero poche le persone che possono sentirsi a loro agio più di Sandra Milo in una serata di gala come quella dei David di Donatello. Lo stesso dicasi per Domenica In…

Sandra Milo: “Il film a cui sono più affezionata? Dico…”

Ma di cosa si parlerà con Sandra Milo a Domenica In? L’ultima volta che l’attrice fu ospite di Mara Venier nel programma della domenica pomeriggio di Rai Uno, l’interprete fece una rivelazione che non passò inosservata. Rispondendo alla conduttrice, che le chiedeva se fosse ancora fidanzata con Alessandro Rorato, ristoratore veneto di 37 anni più giovane, la Milo replicò senza indugi, riservando peraltro una stilettata al suo compagno: “Sì, il mio amore è in Veneto e mi vuole molto bene. Mi ha regalato un nuovo anello, devo dire di valore inferiore all’altro“. La zia Mara potrebbe dunque approfittare per sapere, tra il serio e il faceto, se Alessandro Rorato sia ancora il suo partner e soprattutto se si sia adeguato alle aspettative della sua dama in quanto a gioielli. Battute a parte, ci troviamo davanti ad una grande stelle del cinema. Possibile dunque che Mara Venier decida di ripercorrere le tappe più importanti della sua carriera come fatto pochi giorni fa dall’ANSA, che ha chiesto alla Milo quale sia il film a cui è più affezionata. La scelta è caduta su “La visita” di Antonio Pietrangeli: “Penso che sia la mia migliore interpretazione, anche se ho lavorato con grandissimi registi come Fellini, Rossellini, Bolognini, Zampa – non li ricordo tutti – e anche con i grandi registi francesi come Renoir”.

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