Santa Emerenziana/ Il 23 gennaio si celebra la martire lapidata dai pagani

- Matteo Fantozzi

Santa Emerenziana, il 23 gennaio si celebra la martire lapidata dai pagani. È compatrona con Santa Orsola della città di Tuenno in provincia di Trento.

santa emerenziana 2019 iconografia
Santa Emerenziana

Il 23 gennaio la Chiesa Cattolica ricorda Santa Emerenziana, vergine e martire vissuta nel III secolo d.C., all’epoca in cui i primi Cristiani erano vittime delle persecuzioni pagane. Le notizie sulla vita della Santa sono scarne, tanto che non se ne conosce con certezza neanche la data di nascita. La sua biografia è giunta fino a noi grazie alle storie della vita di Santa Agnese, riportate in una passio, opera di autore sconosciuto, scritta nel V secolo. Nello scritto sono raccontati gli avvenimenti successivi alla morte di Santa Agnese, ed Emerenziana viene citata come sua sorella di latte. Pertanto, gli anni di nascita e morte sono stati ricavati in base alle notizie sulla vita di Santa Agnese, con la data di nascita che viene tradizionalmente collocata intorno al 291, e quella di morte nel 304.

Mentre Agnese aveva ricevuto il sacramento del battesimo, Emerenziana morì prima di poter seguire l’esempio della sorella di latte, e pertanto era una catecumena. L’agiografia ci ha tramandato che il suo martirio ebbe luogo mentre partecipava con altri fedeli al funerale di Agnese, sulla via Nomentana a Roma. Era il 23 gennaio dell’anno 304, e si era nel pieno delle persecuzioni di Diocleziano. Emerenziana venne lapidata da un gruppo di pagani, che si erano raccolti lì con l’intento di aggredire il corteo. Mentre i suoi compagni fuggivano spaventati, la giovinetta affrontò coraggiosamente gli assalitori, rimproverandoli e rifiutando di lasciare il feretro di Agnese. I pagani per tutta risposta la bersagliarono di sassate, ed Emerenziana trovo così la morte mentre testimoniava la sua fede. I genitori di Santa Agnese, profondamente colpiti da questo gesto, decisero di darle sepoltura nella loro proprietà.

Santa Emerenziana, le pietre in grembo

Santa Emerenziana viene tradizionalmente raffigurata con delle pietre in grembo. Altri suoi attributi sono il giglio, a simboleggiare la purezza, e la palma, che nell’iconografia cristiana simboleggia il martirio e la vittoria sulla morte, che il martire ha ottenuto seguendo l’esempio di Cristo. Non a caso la palma è un attributo tipico anche di Santa Agnese. Le reliquie di Santa Emerenziana sono custodite dall’XI secolo nella Basilica di Santa Agnese a Roma, insieme a quelle della sorella.

Le celebrazioni

La parrocchia di Fossalto, in provincia di Campobasso, ogni anno celebra a fine maggio una festa, con processione e spettacolo musicale, in onore delle Sante Agnese ed Emerenziana. Santa Emerenziana è compatrona con Santa Orsola della cittadina di Tuenno, in provincia di Trento. Dal 2016, il comune ha cambiato nome, diventanto Ville D’Anaunia, a seguito della fusione con i comuni di Nanno e Tassullo. Tra i monumenti più importanti del posto c’è la chiesa dedicata alla Santa, che si trova all’imbocco della Valle di Tovel, che prende il nome dall’omonimo lago. All’interno della chiesa si possono ammirare degli affreschi con scene del letto di morte di Santa Emerenziana. La costruzione, tra le più antiche della zona, risale all’XI secolo. Altro luogo di interesse è la chiesa di Santa Orsola, più moderna, in quanto risale al 1914. Tuenno si trova nella Val di Non, famosa per le mele, e di conseguenza tra le manifestazioni più importanti in città ci sono la Goldenfest, che si tiene ogni terzo sabato di ottobre per festeggiare la fine della raccolta, e la Festa della Mela, a Ferragosto.

Gli altri Beati di oggi

Il 23 gennaio è il giorno in cui la Chiesa Cattolica ricorda gli sposi martiti San Severiano e Santa Aquila, i vescovi Sant’Amasio e Sant’Ildefonso da Toledo, il catechista e martire Sant’ Andrea Chong (Tyong) Hwa-Gyong e i martiri Santi Clemente ed Agatangelo

© RIPRODUZIONE RISERVATA