Sant’Angela Merici/ Il 27 gennaio si celebra la patrona di Desenzano sul Garda

- Matteo Fantozzi

Sant’Angela Merici, il 27 gennaio si celebra la patrona di Desenzano sul Garda. Tutto quello che c’è da sapere sulla vita della Beata tra vita e opere di questa Donna straordinaria.

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Sant'Angela Merici

Sant’Angela Merici si celebra il 27 gennaio come ogni anno. La Beata è la patrona di Desenzano sul Garda. Desenzano, in provincia di Brescia, è un comune di circa 30mila abitanti che si affaccia sulla riva meridionale del lago Benaco. A Desenzano non mancano le attività e le possibilità di svago per i turisti. Per gli amanti della storia e della cultura è possibile visitare ancora oggi alcuni antichi resti romani, oppure visitare il castello. Particolarmente apprezzata e frequentata soprattutto d’estate è la tradizionale passeggiata lungo il porto vecchio. Molto frequentata anche la spiaggia. Tra gli elementi d’attrazione di Desenzano c’è assolutamente il porto vecchio, caratterizzato dal ponte “alla veneziana” che oggi delimita l’area di attracco delle barche.

Sant’Angela Merici, la vita della Beata

Sant’Angela Merici nacque a Desenzano (BS) il 21 marzo 1474. Morì a Brescia il 27 gennaio 1540. Fu papa Pio VII a proclamarla santa il 24 maggio 1807. La storia narra che a dieci anni rimase orfana di madre e padre all’età di 15 anni e con sua sorella si trasferì nella vicina Salò, a casa di uno zio. Dopo la morte della sorella (senza aver ricevuto gli ultimi sacramenti) Angela divenne terziaria di Francesco d’Assisi. La morte della sorella la toccò molto profondamente e la spinse a intensificare le preghiere e le mortificazioni. La leggenda narra che nel corso della vita ebbe una visione proprio della sorella mentre era circondata dagli angeli del Paradiso. A vent’anni, dopo la morte dello zio, tornò a Desenzano dove trasformò la propria abitazione in una vera e propria scuola con l’obiettivo di migliorare la conoscenza della religione nelle giovani ragazze. In seguito venne invitata a Brescia a fondare una scuola simile. Secondo una leggenda nel 1524, nel corso di un pellegrinaggio in Terra Santa, perse improvvisamente la vista mentre si trovava sull’isola di Creta. Decise però di proseguire il suo viaggio nei luoghi santi e, una volta fatto ritorno guarì improvvisamente, mentre era impegnata a pregare davanti ad un crocifisso.

Nell’anno del Giubileo (1525) andò a Roma per ottenere l’indulgenza e Papa Clemente, VII che apprezzava particolarmente il suo impegno come insegnante religiosa per giovani ragazze, le chiese di restarvi, ma Angela, schiva di natura, preferì tornare a Brescia. Nel 1535, insieme ad altre 28 vergini, diede il via all’ordine delle Orsoline. Si insediarono in una piccola abitazione a Brescia, accanto alla Chiesa di Santa Afra. La Compagnia di Sant’Orsola venne approvata da Lorenzo Muzio (vicario del Vescovo di Brescia, card. Francesco Cornaro) nell’agosto del 1536. L’anno dopo venne eletta Superiore e Madre Generale. Morì nel 1540. Venne sepolta a Brescia nella chiesa Sant’Angela Merici. Il suo corpo è ancora oggi esposto in una urna di vetro all’interno della chiesa.
La festa di Sant’Angela Merici è il 27 gennaio, giorno della sua morte. In questa data a Desenzano (BS), suo paese natale, si svolge una importante celebrazione liturgica in suo ricordo e si tengono i tradizionali mercatini lungo le vie del centro. Si tratta di un evento particolarmente sentito e apprezzato al quale accorrono anche molti turisti. A partire dal 24 gennaio 2010 Sant’Angela è anche patrona secondaria della Diocesi di Brescia.

Gli altri Beati di oggi

La giornata del 27 gennaio, oltre che a Sant’Angela Merici, è dedicata anche a san Giuliano martire, a santa Devota, vergine e martire, a san Marino, primo vescovo di Le Mans, a san Vitaliano, papa, a san Teodorico, vescovo di Orléans e a san Gilduino, diacono di Dol.

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