Silvia Benuzzi è la Silvia di Vasco Rossi/ “Non ci siamo innamorati, però era dolce”

- Stella Dibenedetto

Silvia Benuzzi è la Silvia di Vasco Rossi: oggi è un’insegnante di filosofia e, al Corriere della Sera, svela i dettagli del suo rapporto con il rocker.

silvia vasco rossi instagram
Silvia di Vasco Rossi

La Silvia di Vasco Rossi oggi ha un nome e un volto. La ragazzina che ha ispirato il rocker di Zocca che, 43 anni fa, trasformò il ritratto di una 14enne in una canzone, ancora oggi amatissima dai suoi fans, si chiama Silvia Benuzzi, ha 58 anni, vive a Modena ed è un’insegnante di filosofia in un liceo e da ragazzina viveva a Zocca, lo stesso paese di Vasco. A chiedere a Vasco se fosse proprio lei la Silvia della canzone fu la Benuzzi qualche anno dopo. Vasco confermò tutto ed oggi, Silvia racconta di essere stata soprattutto un’ispirazione per il Komandante. “Abitavamo vicini, i miei genitori avevano un bar-pizzeria sotto casa e lui si trovava lì fuori con gli amici a suonare la chitarra. Io ero un po’ più piccolina, ma Zocca non è una città: eravamo un’unico gruppo di amici, si stava tutti insieme. Ricordo bene il suo carisma, la sua libertà di idee, la sua grande vitalità. E poi era anche un bel ragazzo”, ha raccontato Silvia al Corriere della Sera.

SILVIA E VASCO ROSSI: “NESSUNA STORIA D’AMORE”

Silvia Benuzzi e Vasco Rossi non si sono mai innamorati. All’epoca, il rocker riscuoteva già ampi consensi tra le donne, ma Silvia, più giovane, non ha mai pensato in quel senso a lui. «No, no, niente di tutto questo. Per me era troppo grande, allora. Lui già riscuoteva molto successo nel mondo femminile, ma io non pensavo a lui in quel senso e nemmeno lui a me. Però già allora era una persona dolce e attenta, penso sia per questo che ha colto dei tratti del mio carattere che poi erano reali. E questa sua dolcezza la vedo anche nella persona che è oggi», ha raccontato ancora Silvia al Corriere della Sera. Oggi, Silvia è una fan di Vasco e capita spesso d’incontrarsi per le strade di Zocca. Infine, la Silvia di oggi svela cos’è la cosa che apprezza di più del Komandante: è rimasto autentico; penso non sia poco visto tutto il successo che ha avuto. E poi spinge tutti noi a fare una cosa importantissima: sognare”.

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