SILVIA MEZZANOTTE/ “Depressa dopo la morte di Giancarlo Golzi, poi…” (Vieni da me)

- Stella Dibenedetto

Silvia Mezzanotte sfoglia l’album di famiglia a Vieni da me: “mi sento sempre inadeguata, vivo con un senso d’insicurezza anche se ho imparato a gestirla”.

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Silvia Mezzanotte a Vieni da me
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La morte di Giancarlo Golzi è stato un colpo durissimo per Silvia Mezzanotte che, dopo la sua scomparsa, è caduta in una crisi depressiva. “Da lì è partito un brutto periodo per me perché risollevarmi è stata dura. Ho perso l’orizzonte. Eravamo nel pieno della tourneè, stavamo celebrando il quarantennale della band ed era appena uscito un disco che celebrava questi 40 anni di carriera” – spiega l’artista che poi aggiunge – “ovviamente abbiamo fermato tutto e anche un pezzo della mia vita si è fermato lì e credo che sia giusto così perchè si impara a girarci intorno a questo tipo di dolore per non caderci dentro, ma credo che quel dolore rimanga lì, immutato negli anni e forse io credo che rimanga lì”. Per uscire dalla depressione, Silvia Mezzanotte si è fatta aiutare. Successivamente ha ricominciato a lavorare e nella sua vita è arrivato anche un angelo custode, il compagno Massimiliano che lavora con persone affette da disabilità: “è il mio angelo custode caduto dal cielo anche se penso che me lo meritassi” (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

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SILVIA MEZZANOTTE: “MI SENTO INADEGUATA E INSICURA”

Una delle voci più belle della musica italiana, Silvia Mezzanotte che, esattamente come Beppe Convertini, è abituata a festeggiare le feste italiane anche se “un po’ streghetta lo sono”, Silvia Mezzanotte si racconta a cuore aperto sfogliando l’album di famiglia partendo da una foto da bambina. “Ero piccolissima e sorridevo ed è abbastanza raro perchè, da bambina, non volevo essere fotografata e piangevo sempre”, confessa la cantante che ammette di essere una persona timida. “Sono una cantante, faccio concerti, ma appena scendo dal palco, torna questo senso d’insicurezza anche se adesso ho imparato a gestirla”, confessa la cantante che, pur essendo di Bologna ed essendo una bambina molto intonata, non ha mai partecipato allo Zecchino D’Oro perchè i genitori sapevano che per lei sarebbe stata una prova molto difficile. Nonostante la timidezza, però, Silvia Mezzanotte decide di seguire la propria vocazione per la musica e nel 1990 partecipa al Festival di Sanremo.

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SILVIA MEZZANOTTE: “I MATIA BAZAR UN TRENO CHE HO COLTO AL VOLO”

Il grande successo per Silvia Mezzanotte arriva quando diventa la cantante dei Matia Bazar che lei considera il secondo treno della sua vita sulla quale è salita al volo. “Dal primo Sanremo ai Matia Bazar sono passati dieci anni durante i quali ho fatto molta gavetta. Quando ho saputo che cercavano una cantante, cercai di mettermi in contatto. Feci un primo provino e andò bene, il secondo provino andò male mentre con il terzo provino con la canzone “Cavallo bianco” li convinsi”, ha spiegato la cantante. “Il confronto con le altre cantanti dei Matia Bazar l’ho sentito per le parole dei giornalisti anche perchè ho sempre ammirato Antonella Ruggiero”, ha aggiunto. Sulla morte di Giancarlo Golzi, il fondatore dei Matia Bazar, la cantante ha detto: “Giancarlo era un fratello. Con lui c’era un rapporto viscerale di aiuto e confidenza. Noi ci confrontavamo su tutto. L’ho saputo da sua moglie che mi ha detto che era andato via per un infarto e mi ha chiesto di avvisare gli altri ed è stata la cosa più terribile della mia vita“, ha confessato.

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