SNAM/ Cresce l’utile netto nel primo trimestre del 2021

- La Redazione

Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2021

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Marco Alverà, Amministratore delegato di Snam (Lapresse)

Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2021 (non sottoposti a revisione contabile).

Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, ha commentato: “I risultati del primo trimestre 2021 confermano il percorso di crescita di Snam, grazie alla solidità del nostro core business e all’importante contributo delle nuove partecipazioni, come quella in De Nora. Prosegue il lavoro di ottimizzazione della struttura finanziaria, anche grazie all’emissione di transition bond per ulteriori 750 milioni di euro a febbraio 2021, e si rafforza il nostro impegno nella finanza sostenibile, che sale al 50% del totale. Abbiamo aumentato i nostri investimenti, superando i 230 milioni di euro nel trimestre, dando un contributo alla ripresa economica dell’Italia. Stiamo sviluppando le iniziative nell’idrogeno – dalla certificazione della rete di trasporto al lancio di nuovi progetti – nell’efficienza energetica, nel biometano e nella mobilità sostenibile per supportare la transizione ecologica in atto e il raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali ed europei. L’impegno in ambito ambientale e, in generale, i fattori ESG sono al centro delle nostre strategie per conseguire l’obiettivo del successo sostenibile nell’interesse di tutti i nostri stakeholder”.

Ricavi totali

I ricavi totali ammontano a 717 milioni di euro, in aumento di 38 milioni di euro (+5,6%) rispetto al primo trimestre 2020 pro-forma.

I ricavi regolati ammontano a 647 milioni di euro, in aumento di 3 milioni di euro, pari allo 0,5%. I maggiori ricavi derivanti dall’incremento della RAB del settore trasporto (+10 milioni di euro), per effetto del contributo dei nuovi investimenti e dei maggiori ammortamenti riconosciuti, sono stati in parte assorbiti da una momentanea riduzione della RAB del settore stoccaggio (-2 milioni di euro), attesa in crescita grazie agli investimenti previsti in corso d’anno, e dai minori incentivi “input based” (-3 milioni di euro).

I ricavi dei nuovi business della transizione energetica aumentano di 34 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2020, per effetto del forte sviluppo delle attività di efficienza energetica, in particolare in ambito residenziale, e dell’apporto di Mieci ed Evolve, due società entrate nel perimetro di consolidamento a fine 2020.

Margine operativo lordo (EBITDA)

Il margine operativo lordo del primo trimestre 2021 ammonta a 559 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro, pari allo 0,7%, rispetto al primo trimestre 2020 pro-forma, a seguito essenzialmente dei maggiori ricavi del core business, a fronte di costi di gestione in linea, rispetto al corrispondente periodo del 2020. Con riferimento ai nuovi business, il positivo contributo delle attività nell’efficienza energetica è stato controbilanciato dai costi di sviluppo delle piattaforme Idrogeno e Mobility, da una riduzione del contributo di Snam Global Solutions rispetto a un 2020 con grande concentrazione di progetti e da una più lenta crescita del business biometano.

Utile operativo (EBIT)

L’utile operativo del primo trimestre 2021 ammonta a 359 milioni di euro, in riduzione di 9 milioni di euro, pari al 2,4%, rispetto al corrispondente valore del 2020 pro-forma, a seguito dei maggiori ammortamenti (-13 milioni di euro, pari al 7,0%) connessi principalmente all’entrata in esercizio di nuovi asset.

Oneri finanziari netti

Gli oneri finanziari netti ammontano a 25 milioni di euro, in riduzione di 10 milioni di euro, pari al 28,6%, rispetto al primo trimestre 2020. La riduzione è dovuta principalmente agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria e alle positive condizioni di mercato, con un costo del debito lordo che si attesta allo 0,8%, nonostante il maggior indebitamento medio del periodo dovuto alla crescita degli investimenti e all’acquisizione della partecipazione in De Nora.

Proventi netti da partecipazioni

I proventi netti da partecipazioni ammontano a 69 milioni di euro, in aumento di 17 milioni di euro (+32,7%) rispetto al primo trimestre 2020, a seguito principalmente del positivo contributo delle partecipate estere –  in particolare, a TAP (+16 milioni di euro), in esercizio a partire dal 15 novembre 2020 e  ADNOC Gas Pipelines, entrata nel perimetro del Gruppo dal luglio 2020  – nonché a Industrie De Nora, operazione completata nel mese di gennaio 2021. Tali effetti sono stati in parte compensati dall’atteso minor contributo della greca Desfa a seguito delle minori tariffe connesse alla riduzione del WACC riconosciuto e di altri parametri regolatori, nonché da TAG.

Utile netto

L’utile netto del primo trimestre 2021 ammonta a 313 milioni di euro, in aumento di 24 milioni di euro, pari all’8,3%, rispetto all’utile netto pro-forma conseguito nel primo trimestre 2020, per effetto del positivo contributo delle partecipate e dell’ottimizzazione della struttura finanziaria, oltre alla reintroduzione del beneficio ACE – Aiuto alla Crescita Economica. 

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del primo trimestre 2021 ammontano a 231 milioni di euro (220 milioni di euro nel primo trimestre 2020), in aumento di 11 milioni di euro, pari al 5%. Gli investimenti si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (184 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (31 milioni di euro).

Cash Flow

Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (243 milioni di euro) ha finanziato in larga parte gli investimenti tecnici di periodo (al netto dei debiti per investimenti), pari a 303 milioni di euro. Tenuto conto degli esborsi connessi all’acquisto di partecipazioni, e dei rimborsi relativi al credito finanziario verso la partecipata OLT, il free cash flow risulta negativo per 528 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto, dopo il flusso di cassa del capitale proprio (291 milioni di euro), derivante dal pagamento agli azionisti dell’acconto sul dividendo 2020 (323 milioni di euro) nel mese di gennaio 2021, registra un aumento di 822 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020.

Nel corso del primo trimestre 2021, Snam ha confermato il proprio impegno nella finanza sostenibile quale elemento chiave della propria strategia, attraverso l’emissione nel mese di febbraio di un dual tranche Transition bond per complessivi 750 milioni di euro, il terzo Transition bond in meno di un anno, i cui proventi sono destinati a finanziare progetti nella transizione energetica, i cosiddetti Eligible Projects, come definiti nel Transition Bond Framework pubblicato il 9 giugno 2020. Inoltre, il programma di Euro Commercial Paper risulta pienamente utilizzato al 31 marzo 2021 per 2,5 miliardi di emissioni. Alla data del presente comunicato, tutte le Commercial Paper in circolazione sono ESG.

Infine, nel mese di marzo 2021, nell’ambito degli Environmental Finance Bond Awards, il Transition Bond Framework di Snam pubblicato a giugno 2020 è stato premiato nella categoria Award for Innovation – use of proceeds (green bond), a dimostrazione del riconoscimento, da parte del mercato, dell’impegno della società nella finanza sostenibile.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le stime più recenti sull’evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per l’anno in corso prevedono un incremento rispetto al 2020, in particolare per effetto dell’attesa ripresa dell’indice di produzione industriale e delle temperature più rigide registrate nell’inverno 2021.

Si conferma il livello del piano investimenti annunciato, con particolare riferimento al core business, volto a supportare la crescita industriale di Snam. 

L’attività di ottimizzazione della struttura finanziaria condotta negli ultimi cinque anni ha portato a una riduzione del costo medio del debito lordo dal 2,4% del 2016 a un valore medio dell’1,2% lungo l’orizzonte di piano, grazie alle azioni compiute per cristallizzare il più possibile le attuali favorevoli condizioni di mercato e il miglioramento dello scenario di tassi e credit spread rispetto al piano precedente. Possibili ulteriori risparmi potrebbero derivare da ottimizzazioni di tesoreria, nonché ulteriore diversificazione delle fonti anche attraverso il maggiore ricorso a strumenti di finanza sostenibile.

Per quanto riguarda la gestione della pandemia da Covid-19, continua l’attenzione di Snam verso misure atte a garantire la sicurezza del personale addetto alle sale di controllo e a impianti e sedi territoriali e per garantire la normale operatività e la sicurezza energetica del Paese.

Benché la società non sia in grado, ad oggi, di determinare con attendibilità gli effetti sui target del 2021 e degli anni successivi, sulla base delle informazioni disponibili, si prevede un impatto limitato rispetto agli obiettivi 2021, confermando la guidance sull’utile netto di 1.170 milioni di euro, che include il contributo di De Nora. Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico/finanziaria, nonché sui piani di sviluppo dei business, saranno valutati alla luce dell’evoluzione e della durata della pandemia in Italia e all’estero. Medesime considerazioni valgono con riferimento alle eventuali ricadute sulle iniziative di sviluppo nonché su fornitori o clienti, così come per le attività all’estero del Gruppo Snam.

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