SONDAGGI/ Lega al 37%, Salvini 50%, Conte 55%, Di Battista “schianta” Di Maio

- int. Renato Mannheimer

Salvini ha una popolarità intorno al 50%, battuto solo da Conte. M5s è in crisi e Di Battista è un vero guaio per Di Maio

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Matteo Salvini e Giuseppe Conte (LaPresse)

Mentre il governo continua a essere in una situazione altamente instabile, con minacce continue da una parte e dall’altra di abbandonare, secondo i sondaggi che ci ha fornito Renato Mannheimer, Matteo Salvini si ritrova sempre saldamente in testa alle preferenze degli italiani con un larghissimo 50%, un italiano su due si fida e affida a lui, con una Lega che invece in termini di preferenza di voto è intorno al 37% mentre i 5 Stelle sono stabili al 20%. Il tema del giorno come si sa è la flat tax, che il leader della Lega continua a volere a costo di far cadere il governo. In realtà, per Mannheimer, può portare consenso o meno secondo il modo in cui verrà fatta.

Come sta andando Matteo Salvini in questo periodo di baruffe governative?

Dal punto di vista della popolarità non ha rivali e continua a crescere, gode del 50% della popolarità.

E in termini di voto la Lega dove si trova?

Intorno al 37%.

Il Movimento 5 Stelle?

Stabile come da ultimi sondaggi, il 20%.

A proposito di 5 Stelle, si sta consumando una dura battaglia interna, Di Battista è ormai considerato quasi un ostacolo, un nemico da Di Maio. Cosa determina il consenso verso l’uno e verso l’altro?

Di Battista ha grandi possibilità davanti, c’è un’area movimentista che è ancora viva e forte mentre l’area governativa se ne sta andando o se ne è già andata. Una persona come lui ha più possibilità di ritrovare l’elettorato 5 Stelle duro e puro come era una volta e quindi è questo che determina il consenso nei suoi confronti, mentre Di Maio questo consenso sembra averlo perso.

Che tipo di consenso porterà la flat tax, sempre che si riesca a farla?

Dipende da cosa fanno e come la fanno. Se la flat tax fosse davvero una diminuzione fiscale per una platea ampia, creerebbe sicuramente consenso, ricordiamoci che perfino gli 80 euro di Renzi generarono consenso. Se invece, come scrivono alcuni, servirà solo ai ceti medi e medio-alti senza incidere su chi sta male, allora l’impatto sarà limitato. C’è tanta gente che sta male in Italia e sono proprio quelli che hanno votato in maggior parte per i 5 Stelle e in parte minore Lega.

Di che consenso gode Conte?

Non va male, si trova in una situazione stabile pari al 55% e anzi è in crescita. Ottiene consensi perché sta coltivandosi una sua immagine autonoma di mediatore che funziona.

Dopo le elezioni europee che sostanzialmente hanno lasciato le cose com’erano, gli italiani sono più o meno europeisti?

Gli italiani vedono l’europea criticamente. Prima delle elezioni avevamo assistito a una crescita dell’Europa dopo anni di decrescita, adesso è diminuita ancora. All’Europa noi italiani diamo molte più colpe di quante effettivamente non abbia.

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