Sondaggi politici/ Salvini vola, somma partiti di governo sopra il 55%

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, Salvini al 50% e Lega al top oltre il 35%: intenzioni di voto e possibili Elezioni anticipate (le vuole il 40%). Nuovo centrodestra e crisi M5s

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Il vicepremier Matteo Salvini e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa (LaPresse)

Un mese dopo le elezioni europee che hanno consacrato la Lega di Matteo Salvini è ancora il Carroccio secondo gli ultimi sondaggi politici la formazione preferita dagli italiani in aumento dello 0,3%. L’ultima rilevazione effettuata da SWG, istituto di fiducia del Tg La 7 di Enrico Mentana, ha comunque confermato come l’area di governo, al netto di un lieve calo da parte del MoVimento 5 Stelle, goda ancora della fiducia degli elettori. Nel complesso è ancora il 55,3%, percentuale identica rispetto ad una settimana fa, a sentirsi rappresentato dalle politiche messe in atto da Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Cresce complessivamente, anche se di poco, l’opposizione di centrosinistra (+0,2% rispetto all’ultima rilevazione), mentre cala l’opposizione di centrodestra (-0,2%). (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI, VOLA SALVINI

I sondaggi politici continuano a confermare l’ascesa della Lega di Matteo Salvini. L’ultimo rilevamento effettuato da parte dell’istituto SWG nella giornata di ieri, lunedì 24 giugno, dà il Carroccio in crescita dello 0,3% dal 37 al 37,3%. Nel sondaggio effettuato per il Tg La 7 di Enrico Mentana viene segnalato un leggerissimo avanzamento da parte del Pd: il Partito Democratico passa infatti dal 22,5% al 22,6% (+0,1). Chi scende è invece il MoVimento 5 Stelle: le tensioni tra Di Maio e Di Battista evidentemente non fanno bene ai pentastellati che perdono in una settimana lo 0,3% passando dal 18,3% al 18%. Si conferma stabile Forza Italia: al 6,6%. Questa tenuta da parte del partito azzurro consente a Silvio Berlusconi di rimettere la testa avanti rispetto a Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia infatti perde lo 0,2 e scende dal 6,7% di una settimana fa al 6,5% attuale. (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI, 40% VUOLE RITORNO AL VOTO

In uno degli ultimi sondaggi politici stilati da Demopolis per La7 dello scorso 20 giugno, è stato chiesto agli elettori intervistati se a loro avviso il Governo Conte avrebbe dovuto/potuto andare avanti anche oltre l’estate appena cominciata: ebbene, per il 51% la fiducia nel contratto di Governo Lega-M5s resta se non intatta quantomeno ancora presente. Per il 40% invece la voglia di tornare al voto e far naufragare l’esperienza Salvini-Di Maio è molto forte e si legherebbe anche alle continue crisi interne a Palazzo Chigi, specie sul fronte M5s: in una lunga intervista al nostro quotidiano, il sondaggista Renato Mannheimer ha svelato gli ultimi dati su leader e partiti che porterebbero diversi segnali d “ultimatum” all’attuale esecutivo. Lega attorno al 37%, risultato monstre, M5s in crisi appena sotto il 20% e soprattutto un Salvini in quota al 50% battuto nella fiducia dei cittadini solo dal Premier Conte (55%): pesa e tanto, secondo Mannheimer, la crisi interna al M5s tra Di Battista e Di Maio «Di Battista ha grandi possibilità davanti, c’è un’area movimentista che è ancora viva e forte mentre l’area governativa se ne sta andando o se ne è già andata. Una persona come lui ha più possibilità di ritrovare l’elettorato 5 Stelle duro e puro come era una volta e quindi è questo che determina il consenso nei suoi confronti, mentre Di Maio questo consenso sembra averlo perso».

EMG (23 GIUGNO): IL FUTURO DEL CENTRODESTRA

Un altro dei sondaggi politici di Emg promuove un tema parallelo alle intenzioni di voto verso le possibili nuove Elezioni: il futuro del Centrodestra o di quel che rimane dopo che la Lega ha fatto man bassa dei consensi di Forza Italia, l’asse su cui non troppi anni fa si fondava la storica alleanza Berlusconi, Lega, Alleanza Nazionale poi divenuta Fratelli d’Italia. Ebbene, alla domanda «secondo lei Forza Italia può avere un futuro anche senza Silvio Berlusconi?» e la risposta conferma come per l’ex Cavaliere il pensionamento politico potrebbe essere anche molto vicino. Per il 30% degli elettori il partito può avere un futuro dopo Berlusconi (che aumenta per gli elettori del Centrodestra fino al 47%), mentre per il 35% l’uno ingloba l’altro in maniera intrinseca (il 45% degli elettori Cdx la pensa così). A quel punto i sondaggi di Emg chiedono allora agli intervistati chi potrebbe essere il nuovo leader post Silvio Berlusconi ed è qui che si scopre una volta di più come Salvini e la Lega abbiano ormai quasi “preso” il capitale di voti e consensi di Forza Italia: il 31% infatti opterebbe per il Governatore Giovanni Toti, mentre il 13% sceglierebbe Mara Carfagna, stessi voti per Antonio Tajani. Ancora meno consensi per Gelmini (11%), Renato Brunetta (7%), Annamaria Bernini (5%) e Giorgio Mule (2%). Il Presidente della Liguria, da poco nominato coordinatore per il Nord Italia, rappresenta i punto di collante più solido tra Forza Italia e Matteo Salvini.

EMG (20 GIUGNO): LE INTENZIONI DI VOTO, LEGA AL TOP

Il Governo resiste ma la voglia di tornare alle urne per gli italiani è comunque alta: i sondaggi politici stilati da Emg Acqua lo scorso 20 giugno certificano lo stato di “crisi” dell’esecutivo gialloverde, non tanto nei numeri (Salvini e Di Maio assieme hanno ancora un buonissimo 53% complessivo di voti) ma nella volontà di affidare ad un’alternativa altrettanto valida nei numeri lo scettro di un Governo orfano del Movimento 5 Stelle, il vero bocciato di questo primo anno di Conte a Palazzo Chigi. Le intenzioni di voto raccolte nei sondaggi Emg mostrano un dato secco: la Lega di Matteo Salvini guida ancora i consensi con il 35%, seguito nella coalizione di Centrodestra dal’8% di Forza Italia ormai raggiunta da Fratelli d’Italia al 7%. Berlusconi-Salvini-Meloni ormai valgono un 50% netto pronto ad ereditare, qualora cadesse questo Governo, la nuova esperienza a Palazzo Chigi.

SONDAGGI EMG (20 GIUGNO): IL 48% VUOLE ELEZIONI ANTICIPATE

Il Partito Democratico resta la seconda forza del Paese ma con un 24,4% che non cresce e sembra sempre bloccato dalle liti interni e dai recenti scandali sul fronte giudiziario (Csm e simili, ndr): peggio però fa il M5s che con Di Maio non riesce ad uscire dal guscio della crisi post Europee, un 17,9% che senza alleanze confinerebbe i pentastellati fuori dal Governo in caso di camere sciolte. Gli altri partiti nei sondaggi politici di Emg non fanno certo meglio: +Europa al 2,7%, Europa Verde all’1,1% e un Centrosinistra totale al 28,2% dei consensi. Per La Sinistra il 2% è netta crisi, mentre il dato di astenuti-indecisi è sempre altissimo (39,7% su base nazionale): è invece interessante la seconda domanda dei sondaggi politici Emg, ovvero cosa potrebbe succedere se Salvini e Di Maio dovessero rompere il Contratto di Governo. Per il 21% bisogna andare avanti comunque, laddove possibile, con il Governo Conte e l’attuale maggioranza: il 13% vorrebbe subito un cambio di Governo senza voto, con il Centrodestra a guida Salvini a Palazzo Chigi. Il 15% opta per il Governo tecnico ma è il 48% che rappresenta la netta maggioranza degli elettori intervistati: “nuove elezioni”, questo è il mantra in quello che sarebbe un primum assoluto nella storia repubblicana, il voto anticipato in autunno.

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