Sondaggi politici/ Crisi di governo, crollo Lega: giù di 7 punti in 14 giorni

- Carmine Massimo Balsamo

Sondaggi politici elettorali, la crisi di governo fa male a Salvini: la Lega avrebbe perso 7 punti percentuale nel giro di due settimane.

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Matteo Salvini (LaPresse)

I sondaggi politici più recenti, quelli di Tecnè per “La Repubblica”, danno come primo partito la Lega di Matteo Salvini al 31,3%. Ma più che questo dato, a fare impressione, è quello relativo al calo che il Carroccio avrebbe registrato in seguito alla crisi di governo. Basta prendere in esame la rilevazione effettuata da Ipr Marketing per “La 7” lo scorso 10 agosto, quindi poco prima che Salvini desse il via alla crisi. In quel sondaggio la Lega toccava il suo apice, attestandosi al 38% dei consensi. Sebbene gli istituti che hanno effettuato i rilevamenti siano diversi, e di conseguenza anche le metodologie per intercettare il parere degli italiani, di fondo resta un trend importante: una forte flessione della Lega, che potrebbe aver perso di fatto quasi sette punti nel giro di due settimana. Una conferma ulteriore di come il consenso, di questi tempi, sia particolarmente volatile. (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI: I DEM VOGLIONO IL VOTO

Gli ultimi sondaggi politici pubblicati da “La Repubblica” e stilati da Tecnè danno un’idea del “sentiment” dei cittadini rispetto alla crisi di governo in corso. Protagonista assoluto il Pd, impegnato in queste ore in una delicata trattativa con il MoVimento 5 Stelle che potrebbe portarlo al governo coi grillini. Eppure stando ai dati di pochi giorni fa il 69% dei dem avrebbe preferito tornare al voto: per la precisione il 24% avrebbe optato per elezioni anticipate tra ottobre e novembre, mentre il 45% preferirebbe il ritorno al voto soltanto dopo aver messo in sicurezza i conti con l’approvazione della Manovra. Favorevoli all’accordo con il MoVimento 5 Stelle soltanto il 22% mentre per il 5% degli elettori democratici sarebbe opportuno allargare la coalizione per un governo istituzionale anche a Forza Italia. (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI, LEGA IN CADUTA LIBERA

Questa fase politica è più che mai intensa. Dopo la crisi di governo, è tempo di confrontare i numeri degli ultimi sondaggi politici disponibili. Ce ne sono due interessanti, quelli di Tecné e Noto, con il primo che risale al giorno dopo le dimissioni di Giuseppe Conte e l’altro a prima. E quindi è interessante capire come cambiano le intenzioni di voto alla luce degli ultimi eventi. Il dato più “contrastante” riguarda la Lega. Secondo Noto il consenso è al 38 per cento, invece per Tecné si attesta al 31,3 per cento. Meno contrastanti i risultati per il Pd, che per Tecné è al 24,6 per cento, invece per Noto al 23. Il Movimento 5 Stelle fa registrare dati discordanti. Termometro Politico rileva che il M5s è dato in crescita da Tecné fino al 20,8 per cento, mentre per Noto sarebbe al 16,5 per cento. A destra la sfida è tra Berlusconi e Meloni. Tecné accredita a Forza Italia all’8,3 e Fratelli d’Italia al 6,7. Per Noto invece c’è il sorpasso di Meloni su Berlusconi: FdI sarebbe all’8 per cento, mentre Forza Italia si fermerebbe al 6,5 per cento. (agg. di Silvana Palazzo)

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI: IN CASO DI ELEZIONI ANTICIPATE…

I sondaggi politici fotografano una situazione di complicata lettura soprattutto per i leader delle forze che oggi sono impegnate nella crisi di governo. Difficile coniugare interessi del partito e umori della base, soprattutto in un sistema in cui gli elettori dei diversi schieramenti mal sopportano l’idea di governare insieme. Emblematico il quadro emerso dall’ultimo sondaggio di Tecnè per “La Repubblica”: soltanto il 18% degli elettori pentastellati è favorevole all’opzione ad oggi più probabile, quella di un governo tra M5s e Partito Democratico. Il 47% dei grillini è favorevole piuttosto a tornare a votare, anche se questo potrebbe tradursi in un calo di consensi, con addirittura il 12% che preferirebbe il voto tra ottobre e novembre. Più attendista il 35%, che preferirebbe prima approvare la Legge di Stabilità. (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI: IN CASO DI ELEZIONI ANTICIPATE…

E’ “allarme” in casa Lega dopo gli ultimi sondaggi politici elettorali diffusi. Secondo Tecnè, il Carroccio deve fare i conti con una vistosa battuta d’arresto e, come già anticipato, ha perso tre punti percentuali rispetto alle elezioni europee dello scorso 26 maggio 2019. Matteo Salvini continua a spingere per il ritorno alle urne, con le elezioni anticipate che metterebbero fine all’ipotesi di alleanza tra Pd e gli ex alleati del Movimento 5 Stelle. E tornerebbe di moda anche il tema delle coalizioni e degli accordi post-voto, trattato in una recente sondaggio di Termometro Politico per Coffee Break. La maggioranza degli elettori vuole che il Carroccio corra da solo, mentre solo il 12,3 % sta con il classico Centrodestra (Lega insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il 17,4% degli intervistati vorrebbe un’alleanza Lega+Fratelli d’Italia, mentre il 17,2% vorrebbe veder ‘compreso’ il nuovo partito di Giovanni Toti. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI: ELETTORI LEGA VS SALVINI

Il mese di agosto si avvia verso la conclusione e i sondaggi politici tornano pian piano a dettare anche l’agenda dei leader che si trovano a dover conciliare i loro piani con quelli delle rispettive basi. Secondo l’ultima rilevazione dell’istituto Tecnè per “La Repubblica”, per la prima volta da oltre un anno la Lega di Matteo Salvini fa registrare una pesante flessione di 3 punti percentuali. Gli elettori del Carroccio, dunque, non sembrano aver apprezzato la scelta di Salvini di aprire la crisi di governo in pieno agosto. Una conferma arriva proprio dal sondaggio sopracitato, secondo cui è “solo” l’83% dei leghisti a pensare che il leader abbia agito bene. La percentuale di disaccordo rispetto alle posizioni di Salvini all’interno della Lega aumenta poi quando si parla di scenari futuri: il 62% è concorde nel richiedere elezioni anticipate ad ottobre/novembre come richiesto dal leader, ma il 24% vorrebbe prima approvare la legge di stabilità per andare alle urne tra febbraio e marzo 2020. Soltanto il 5% vorrebbe un nuovo accordo col M5s. (agg. di Dario D’Angelo)

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI, LEGA IN CALO

I sondaggi politici elettorali degli ultimi giorni sono stati molto diversi tra loro e con risultati decisamente sorprendenti. Gli ultimi dati a disposizione, le rilevazioni Tecnè, quotano la Lega al 31,3%: un calo netto rispetto ai sondaggi delle passate delle settimane e delle elezioni europee (-3%). Numeri legti probabilmente alle mosse di Salvini e alla decisione di mettere la parola fine al Governo con il Movimento 5 Stelle, che ha invece recuperato terreno dopo mesi choc: i grillini sono quotati al 20,8%, oltre tre punti percentuali in più rispetto al 26 maggio 2019. Bene anche il Pd al 24,6% (22,7% alle Europee), mentre Forza Italia perde terreno all’8,3% (8,8% alle Europee). In lieve miglioramento, infine, Fratelli d’Italia: il partito guidato da Giorgia Meloni si attesta al 6,7%. Grillini e dem – in trattativa per la formazione di una nuova maggioranza – hanno effettuato un buon balzo in avanti, anche se la maggioranza del Paese continua a ‘restare’ con il Centrodestra…

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI, CENTRODESTRA PRIMA COALIZIONE

Come accade da diverso tempo, la coalizione formata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia avrebbe una maggioranza bulgara in caso di ritorno immediato alle urne: Centrodestra unito al 46,3%, leggermente distante da quel 50% già sfiorato nel corso delle scorse settimane. Movimento 5 Stelle e Partito Democratico insieme arriverebbero al 45,4%, ma non è detto che in caso di alleanza pre-elezioni raccoglierebbero lo stesso consenso. Numeri bassi, invece, per il Centrosinistra unito: Pd, +Europa, La Sinistra e Federazione dei Verdi si fermerebbe al 30,3%. Un’altra combinazione particolarmente stuzzicante chiama in causa gli ex alleati di Governo, i partiti di Matteo Salvini e Luigi Di Maio: la somma di Lega e M5s supererebbe il 52% di consensi. Insomma, gli incastri non mancano in caso di ritorno al voto…

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