SONDAGGI POLITICI/ Pd sopra 20%, Lega giù: per il 40% Governo cade in estate

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, Index: per il 40% il Governo cade in estate. Supermedia YouTrend dopo lo strappo Renzi-Conte: boom Pd, Lega cala al 30,4%, FdI tallona M5s

Salvini e Zingaretti
Matteo Salvini e Nicola Zingaretti (LaPresse, 2020)

Osservando invece i dati espressi dai sondaggi politici di Index per Piazzapulita non si può non tener conto della situazione “esplosiva” interna alla maggioranza di Governo che rischia forte la crisi dopo lo strappo Renzi-Conte sulle due riforme Bonafede (prescrizione+processo penale): dopo il caos ieri in Consiglio dei Ministri, per il 38,8% degli intervistati di Index Research il Governo Conte-2 è destinato a durare solamente entro l’estate mentre il 32,7% è convinto che Pd-LeU-M5s-Italia Viva possano stare insieme ancora per un anno. Secondo il 14,7%, dunque fetta più bassa, la possibilità di arrivare a concludere la Legislatura è possibile mentre il 13,8% non sa/non vuole rispondere. È stato poi chiesto sempre nei sondaggi Index quale fosse il giudizio degli italiani in merito alla Legge Bonafede sulla prescrizione approvata dal Governo Lega-M5s un anno fa (ma entrata in vigore solo dal 1 gennaio 2020): il 48,6% sta con il Movimento 5 Stelle e dunque boccia l’opposizione di Centrodestra e Italia Viva, mentre “solo” il 25,6% ritiene una barbarie giuridica il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio.

YOUTREND (13 FEBBRAIO): SUPERMEDIA INTENZIONI DI VOTO

Come da tradizione, a fine settimana arriva puntuale la Supermedia YouTrend per Agi dei sondaggi politici degli ultimi sette giorni, raccogliendo i dati elettorali e le intenzioni di voto degli istituti Demopolis, Emg Acqua, Ipsos, Ixè, Piepoli, Swg e Tecnè: una settimana convulsa dove tra caso Gregoretti e scontro nel Governo sul tema prescrizione, le variazioni non sono state poche. La Lega di Matteo Salvini paga ancora dazio e soprattutto per il dato basso dei sondaggi Ixè arriva ad un 30,4% in calo dello 0,3% rispetto alla Supermedia della scorsa settimana. Il boom lo fa invece il Partito Democratico: è quello che cresce di più, +1,1%, e con il 20,6% certifica un ottimo momento elettorale pur con i guai interni alla maggioranza dovuti allo scontro tra Renzi, Conte e il Movimento 5Stelle. E di quest’ultimi invece il dato dei sondaggi peggiore: con uno -0,7% in una settimana, il M5s cala ancora al 14,3%, sempre più tallonati a non eccessiva distanza da Fratelli d’Italia con la Meloni cresciuta invece ancora all’11,5%.

SONDAGGI YOUTREND (13 FEBBRAIO): GREGORETTI-DICIOTTI, IL CONFRONTO

Chi non fa bene è Forza Italia: i sondaggi politici vedono un generale calo, seppur lieve visto che perde lo 0,2% (gli stessi voti guadagnati dalla Meloni tanto per intenderci, ndr), con un 6,3% che rappresenta la terza forza interna al Centrodestra e la “tentazione” per alcuni di fornire un possibile futuro appoggio al Governo Conte con una “pattuglia” di responsabile. Dopo lo strappo su giustizia e prescrizione, Renzi non guadagna voti e si ferma al 4,3% rimanendo ancora a distanza dal partito di Silvio Berlusconi: chiudono le intenzioni di voto della Supermedia YouTrend La Sinistra al 2,7%, Azione al 2,1%, Verdi al 2% e +Europa all’1,8%, in perdita secca dello 0,5% in una sola settimana. Interessanti ancora i sondaggi politici Emg Acqua espressi sull’altro “caso” della settimana, ovvero il processo a Salvini per la nave Gregoretti: il via libera del Senato vede reazioni assai diverse tra i vari elettorati, ma in generale con meno “seguito” per il Capitano leghista rispetto al simile caso Diciotti (in quel caso però il Senato respinse la richiesta di processo). Il 57% stava con Salvini nel gennaio 2019, mentre oggi il dato scende al 43%: a livello di singoli partiti, il 97% del leghisti era contro il processo Diciotti mentre scende al 68% per la Gregoretti anche se vale la scelta dello stesso Salvini di voler andare a processo per dimostrare l’assurdità delle accuse del Tribunale di Catania. Cambia invece radicalmente il voto per il M5s: nel fu caso Diciotti era il 66% che si diceva contrario al processo per Salvini, sceso invece al solo 26% per il caso Gregoretti.

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