PRESCRIZIONE, BOCCIATO LODO ANNIBALI ALLA CAMERA/ Caos Governo, Lega-Fi con Renzi

- Niccolò Magnani

Prescrizione, Governo ritira emendamento Lodo Conte-bis dal Milleproroghe e boccia il Lodo Annibali in Commissione Camera: Renzi vota con Lega-FI-FdI. Ira Pd-M5s vs Italia Viva

Renzi e Zingaretti
Matteo Renzi e Nicola Zingaretti (LaPresse)

49 no a 40 sì, bocciato il lodo Annibali: caos al Governo. Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno respinto l’emendamento di Italia Viva al Milleproroghe per rinviare di un anno la riforma Bonafede sulla prescrizione. Come evidenzia Huffington Post, hanno votato sì i renziani, affiancati da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Il no è arrivato dal resto delle forze di maggioranza, con il Governo che aveva già dato parere negativo. Alfonso Bonafede ha fatto sapere: «Domani il ddl sulla riforma del processo penale e il lodo Conte bis dovrebbe andare in Cdm. Sul lodo Conte bis si sta valutando il veicolo normativo migliore. Non esiste alcun lodo Conte ter. Adesso dobbiamo andare avanti e nel frattempo resta in vigore la riforma della prescrizione». Netta, invece, la posizione di Tommaso Ederoclite: «Non voglio ritornare sul tema, ma io davvero non riesco a capire perché il Pd non possa votare il lodo Annibali e rimandare la riforma della prescrizione e del processo penale di un anno. Spiegatemelo come se fossi un bambino». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PRESCRIZIONE, CAOS GOVERNO: BOCCIATO LODO ANNIBALI

Bocciata l’idea del Lodo Conte-ter, niente Lodo Conte-bis nel Milleproroghe ma ora neanche Lodo Annibali, ovvero l’unica possibilità avanzata da Italia Viva per provare a bloccare la Legge Bonafede e rinviarla di un anno in attesa di riformare i tempi dei processi penali e civili: poco dopo le ore 17 le Commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio alla Camera  hanno bocciato con 44 voti contro i 42 delle opposizioni il Lodo Annibali proposto da Italia Viva. La proposta di modifica è stata così bloccata dal Governo che però si riscopre inevitabilmente spaccato: i renziani hanno votato unitamente a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia nel tentativo non riuscito di bloccare la legge del Ministro Bonafede sul blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Avanza la possibilità che il Lodo Conte-bis possa essere a questo punto inserito in un ddl a parte e poi discusso in CdM nei prossimi giorni assieme alla riforma del processo penale: secondo le fonti dell’Ansa il disegno di legge del Governo (a firma Pd-M5s-Leu) potrebbe approdare in Consiglio dei Ministri già il prossimo 13 febbraio. In alternativa, ma è al momento la strada meno battuta, resta la possibilità di tradurre l’accordo di maggioranza – senza l’ok di Italia Viva – come emendamento alla proposta di Legge Costa di Forza Italia (che si intesta la possibilità di abolire del tutto la riforma Bonafede) che è già in esame della Commissione Giustizia della Gamera, con calendario dell’Aula il prossimo 24 febbraio. «Sto lavorando senza fare la sponda a chi la vuole per alzare i toni. Vado avanti per la mia strada», fa sapere il Ministro della Giustizia rispondendo ai giornalisti che chiedevano conto della bufera “prescrizione” in seno al Governo Conte-2.

IPOTESI DDL SUL LODO CONTE-BIS

«Il governo non presenterà nessun emendamento sulla prescrizione al Milleproroghe», la conferma del ministro per i Rapporti col Parlamento, Federico D’Incà, che ha evidenziato come l’obiettivo dell’esecutivo sia quello di «lavorare sul Milleproroghe e chiuderlo per mercoledì». La tensione tra le forze di maggioranza è alta e non sono esclusi colpi di scena. Adnkronos, che cita fonti di Governo, parla di un ddl che approdi sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri per ottenere il disco verde assieme al testo sulla riforma del processo penale: parliamo del lodo Conte bis, accostato nelle scorse ore anche al ddl Costa, atteso in aula alla Camera il 24 febbraio 2020. Si va verso il no, dunque, all’opzione di un decreto: mancano i requisiti di necessità e urgenza. «E’ un punto di principio: questa riforma è sbagliata, lede i diritti dei cittadini. E noi vogliamo cambiarla», ha ribadito il vice presidente della Camera ed esponente di Italia Viva Ettore Rosato ai microfoni di Radio Capital. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PRESCRIZIONE, NO EMENDAMENTO MILLEPROROGHE

Salvo colpi di scena in extremis, l’emendamento del Lodo Conte-bis sulla prescrizione non entrerà nel Decreto Milleproroghe: il Governo così “disinnesca” la crisi con un passo indietro di Pd-M5s-LeU che eviterà il voto di fiducia sull’accordo trovato dalle tre forze di Governo nei giorni scorsi. “Vince” Renzi e al sua opposizione ostinata sul tema della prescrizione anche se, non sono pochi a notarlo, in questo modo rimane al momento attiva e regolare la Riforma Bonafede che è addirittura peggio secondo la lettura renziana visto che abolisce in toto la prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Ma il tema prescrizione, importantissimo e molto delicato per il futuro della giustizia e dei processi in Italia, è solo uno “specchio” dello status attuale del Governo: confusione e frizioni costanti, con Italia Viva vista come «opposizione costante» dagli stessi attori protagonisti della maggioranza. «La decisione del Governo di non inserire il Lodo Conte sulla prescrizione nel Milleproroghe mi sembra un gesto di buon senso che evita forzature e spaccature. Lo apprezzo», scrive Renzi su Facebook dopo che ancora questa mattina nell’intervista ad Agorà aveva ribadito l’attacco diretto contro la riforma Bonafede e contro lo stesso Premier Conte «Non si possono trasformare i cittadini in imputati a vita. Quindi sulla prescrizione noi non molliamo». La minaccia di sfiducia al Ministro della Giustizia qualora fosse stato presentato l’emendamento del Lodo Conte-bis (firma di un parlamentare di Leu che distingue la prescrizione a seconda della condanna o assoluzione in primo grado) non è stata ben digerita da Palazzo Chigi e dagli stessi Pd e M5s “obiettivi” dell’ultimatum renziano.

PRESCRIZIONE, ZINGARETTI DURISSIMO SU RENZI

«Italia Viva ha voluto il governo con i 5s, a parole è nata per allargare il campo democratico ai moderati contro Salvini, oggi è la principale causa di fibrillazione di questo campo e fa un favore al leader della Lega. Io lo chiamerei un fallimento strategico che non va scaricato sugli italiani», sono le parole durissime del Segretario Pd Nicola Zingaretti contro l’ex premier fiorentino. Non solo, descrive Renzi come il miglior alleato di Salvini, Meloni e Berlusconi che infatti «stanno zitti perché l’opposizione per loro la sta facendo qualcun altro e questa situazione sta diventando veramente insopportabile, ma non per il Pd ma per gli italiani che chiedono un governo di persone serie. È tempo di uno scatto in avanti, si chiuda questa fase è rimettiamoci in sintonia col paese». L’insofferenza verso Renzi è evidente anche se poi alla prova dei fatti si è deciso di ritirare l’emendamento per evitare uno scossone enorme in caso di paventata sfiducia a Bonafede e dunque a tutto il Governo (in quanto il Ministro è anche il capodelegazione M5s a Palazzo Chigi). «Come volevasi dimostrare: dicevano di voler allargare il campo ai moderati per sconfiggere Salvini. Sono diventati estremisti che frammentano il nostro campo e fanno un favore a Salvini. Della sconfitta della destra, del lavoro, della crescita non si parla più. Solo polemiche create ad arte per nascondere la loro crisi. Salvini, Meloni e Berlusconi brindano. Complimenti», attacca ancora un iroso Zingaretti su Repubblica. Al momento dunque tutto cristallizzato in attesa di vedere dove, come e se verrà presentato il Lodo Conte-bis sulla prescrizione: crescono le ipotesi di un provvedimento ad hoc nelle prossime settimane, in modo che attraverso il lavoro delle Commissioni si possa arrivare alla discussione in Aula dove il mancato voto di Italia Viva potrebbe pesare “meno” in ottica Governo.

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