Sottosegretari e viceministri governo Conte/ Calenda e Di Noi al vetriolo sui social

- Davide Giancristofaro Alberti

Sottosegretari e viceministri governo Conte, duro scambio fra l’ex Ministro Calenda, e Davide Di Noi: ecco cosa è successo

manovra
Il premier Giuseppe Conte con il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (LaPresse)

Scoppia la polemica, come del resto era prevedibile, dopo la nomina ufficiale dei 42 sottosegretari e dei 10 vice-ministri. Da una parte i contenti, dall’altra gli infelici, quelli rimasti esclusi. Della questione ne ha parlato l’ex ministro del lavoro, Carlo Calenda, che come da copione, ha utilizzato il proprio profilo Twitter (attivissimo). L’ex titolare del Mise aveva cinguettato al vetriolo nei confronti di Ascani, Scalfarotto e Morani, tutti e tre sottosegretari, sottolineando con l’hashtag #senzadime come gli stessi abbiano accettato una poltrona nonostante il parere nei confronti del Movimento 5 Stelle non sia mai stato positivo. Dura la replica di Davide Di Noi, membro della Direzione Nazionale Dem, che ha a sua volta twittato: “Carlo, ci siamo spesi per farti avere quei voti, necessari per un seggio a Bruxelles. Basta dai. Manda a tutti e tre un messaggino di congratulazioni e un grazie per ciò che hanno fatto quando ti sei candidato”. Non si è fatta attendere la controreplica del leader di Siamo Europei: “Stai buonino ‘ci siamo spesi per farti avere quei voti’ e quindi stai a cuccia non funziona. Ho combattuto per quei voti e per il @pdnetwork contro i 5S tra i vostri cori #senzadime. Fai le capriole che ritieni di fare ma non chiedermi di fare lo stesso o di far finta di nulla”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SOTTOSEGRETARI E VICEMINISTRI GOVERNO CONTE: POLEMICA IN TOSCANA

La lista dei nomi con sottosegretari e ministri del Governo Conte-bis ha innescato le prime polemiche. Contro le scelte della nuova maggioranza giallorossa si è scagliato il dem Dario Nardella, sindaco di Firenze vicino all’ex segretario Matteo Renzi: dall’elenco sono stati esclusi tutti i parlamentari toscani. Come riporta Repubblica, Nardelli ha attaccato: «La questione è molto seria, è inconcepibile e assurdo che il Pd tenga fuori da questo governo la regione che ha dato più voti e la città Firenze dove si è toccato il record di voti nelle ultime elezioni. Se questa esautorazione è una vendetta contro la vecchia maggioranza del partito o contro Renzi lo si dica». Il “caso Toscana” una vendetta contro l’ex premier? Nardella rincara la dose: «Se fosse così lo si dica con chiarezza altrimenti si dia una spiegazione seria e politica di questa decisione. Ho sostenuto questo progetto di governo e continuerò a farlo ma mentirei se dicessi che non sono profondamente deluso e costernato». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GOVERNO CONTE, SOTTOSEGRETARI E VICEMINISTRI: LISTA NOMI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ufficialmente la lista dei 42 Sottosegretari e 10 viceministri del Governo Conte-bis: dopo riunioni-fiume e attriti interni alla maggioranza, l’esecutivo riunito ha decretato che nella lista di nomi ufficiali compaiano 21 sottosegretari del M5s (con 6 viceministri), 18 per il Pd (con 4 viceministri), 2 per LeU e 1 per Maie. Ecco dunque la lista completa per come è stato pubblicata in anteprima dall’Agi: Presidenza Consiglio dei Ministri, Mario Turco e Andrea Martella; Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi (M5s) e Simona Malpezzi (Pd); Affari UE, Laura Agea (M5s); Esteri, Emanuela Del Re (viceministro M5s), Marina Sereni (viceministro Pd), Manlio Di Stefano (M5s), Ivan Scalfarotto (Pd) e Riccardo Merlo (Maie); Interni, Vito Crimi (viceministro, M5s), Matteo Mauri (viceministro, Pd), Carlo Sibilia (M5s), Achille Variati (Pd); Giustizia, Vittorio Ferraresi (M5s), Giulio Calvisi (Pd); Economia, Laura Castelli (viceministro, M5s), Antonio Misiani (viceminsitro Pd), Alessio Villarosa (M5s), Pierpaolo Baretta (Pd), Cecilia Guerra (Pd); Sviluppo economico, Stefano Buffagni (viceministro M5s), Alessandro Todde (M5s), Mirella Liuzzi (M5s), Gianpaolo Manzella (Pd), Alessia Morani (Pd); Politiche agricole, Giuseppe L’Abbate (M5s); Ambiente, Roberto Morassut (Pd); Infrastrutture e trasporti, Giancarlo Cancelleri (viceministro, M5s), Roberto Traversi (M5s), Salvatore Margiotta (Pd); Lavoro, Stanislao Di Piazza (M5s), Francesca Puglisi (Pd); Istruzione, Lucia Azzolina (M5s), Anna Ascani (viceministro Pd), Giuseppe De Cristoforo (LeU); Cultura, Anna Laura Orrico (M5s), Lorenza Bonaccorsi (PD); Salute, Pierpaolo Sileri (viceministro M5S), Sandra Zampa (Pd).

L’ULTIMO TOTONOMI

La quadra si è finalmente trovata e la lista dei sottosegretari del Governo Conte-bis è pronta per essere discussa e poi approvata dal Consiglio dei Ministri appena convocato e riunito dalle 9.40 in poi. «La partita si chiude oggi», aveva detto arrivando a Palazzo Chigi il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico d’Incà e così è stato con l’ordine del giorno del Cdm che recita così «Il Cdm si riunisce in data odierna alle ore 930 a palazzo chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: – NOMINA DEI SOTTOSEGRETARI DI STATO; – VARIE ED EVENTUALI». Secondo quanto riportato dal Sole 24 ore ormai la lista non solo è pronta ma ha anche chiarito le quote stabilite all’interno della squadra allargata di Governo: 42-43 sottosegretari dei quali 20 a M5s, 18 a Pd e 2 (o 1) a Leu. Negli ultimi totonomi fatti da TeleBorsa, nella squadra M5s dovrebbe entrare: «Vittorio Ferraresi (Giustizia), Manlio Di Stefano (Esteri), Giancarlo Cancelleri (Mise), Claudio Cominardi o Davide Tripiedi (Lavoro), Stefano Buffagni e Laura Castelli (Economia), Mauro Coltorti (Mit), Giorgio Trizzino (Salute), Carlo Sibilia (Interno), Francesco D’Uva (Cultura), Angelo Tofalo (Difesa), Emilio carelli (Editoria o Mise». Per quanto riguarda il Pd invece la squadra dovrebbe prevedere «Anna Ascani (Istruzione), Luigi Marattin (Economia), Emanuele Fiano (Interno), Simona Malpezzi (Istruzione), Antonio Misiani (Economia), Giampaolo Manzella (Mise), Lia Quartapelle e Marina Sereni (Esteri), Roberto Morassut e Debora Serracchiani». Per LeU invece saranno Michela Rostan e Rossella Muroni ad entrare nel Governo.

STASERA GIURAMENTO DEI SOTTOSEGRETARI?

Dovrebbe essere completata quest’oggi la squadra di sottosegretari del nuovo governo Movimento 5 Stelle, Partito Democratico. Come sottolinea stamane l’edizione online del Corriere della Sera, il presidente del consiglio Giuseppe Conte, ha di fatto dato un ultimatum agli alleati, e prima di pranzo, o al massimo in serata, quando il Premier rientrerà dopo una tappa nelle zone terremotate, i 43 sottosegretari potranno finalmente giurare a Palazzo Chigi. «Capisco le difficoltà – sono le parole di ieri di Conte rivolte ai due capi delegazione Di Maio e Franceschini – ma dobbiamo chiudere e metterci subito a lavorare. Non possiamo bloccare i ministeri, in apertura della sessione di bilancio». Una giornata decisamente convulsa quella di ieri, con un Consiglio dei ministri convocato per le 15:30, aperto e chiusosi senza alcuna lista. Quindi è circolata la notizia di uno slittamento a martedì prossimo, poi in serata, dopo un vertice fra Di Maio, Franceschini, Fraccaro e Spadafora, è arrivata di fatto la fumata bianca, confermata anche da una telefonata fra lo stesso capo del M5s e Zingaretti.

SOTTOSEGRETARI GOVERNO CONTE-BIS: LISTA DEI 43 QUASI PRONTA

Per quanto riguarda le nomine, Laura Castelli sarà “vice” di Roberto Gualtieri, mentre Buffagni diverrà sottosegretario di Misiani. La delega all’editoria sarà una corsa a due fra Giovanni Legnini e Andrea Martella, entrambi esponenti democratici. La contesa più calda riguarda però la delega alle telecomunicazioni, con i renziani che spingono affinchè sia affidata all’ex sottosegretario Antonello Giacomelli, a cui però il Pd è contrario. Incertezze anche per quanto riguarda Anna Ascani (altra renziana) che potrebbe essere dirottata verso i Beni Culturali, con l’istruzione che andrebbe invece a Simona Malpezzi. All’energia è scontro fra Manzella del Pd e Tamburrano del M5s, mentre non è ancora certo il destino dell’ex ministro Maurizio Martina e di Antonio Funiciello. La giornata di oggi servirà comunque per fare chiarezza, e (forse) in serata, avremo finalmente le nomine ufficiali.

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