Speranza/ “Vaccini? Italia lavora per essere autonoma nella produzione, c’è fiducia”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’intervento di stamane del ministro Speranza durante l’evento della Cgil, Futura 2021: ecco le dichiarazioni sulla pandemia e i vaccini

cabina di regia
Roberto Speranza, Ministro della Salute (LaPresse, 2021)

Torna allo scoperto il ministro della salute, Roberto Speranza, e in occasione di un collegamento video a “Futura 2021”, organizzato a Bologna dalla Cgil, ha spiegato: “Stiamo lavorando per portare il nostro Paese ad avere maggiore livello di autonomia, per il futuro, nella produzione dei vaccini”. Sicuramente un’ottima notizia, sia in chiave covid quanto per eventuali pandemie future, ma per frenare facili entusiasmi l’esponente di LeU ha sottolineato che non si tratta di qualcosa che “non si realizza in 10 o 15 giorni”.

Speranza ha poi messo in guardia la popolazione, invitandola a continua a vivere in maniera prudenziale: “Non dimentichiamo che siamo ancora dentro la pandemia. Abbiamo però risultati molto incoraggianti della campagna di vaccinazione anti Covid”. Quindi ha snocciolato gli ultimi dati aggiornati sulla campagna di vaccinazione in Italia: “Stamattina siamo al 77,4% delle persone vaccinabili che hanno completato il ciclo. Siamo ormai a 83 milioni e 600 mila dosi somministrate nel nostro Paese. Numeri significativi e che stanno crescendo”.

SPERANZA: “I NUMERI DELLE SOMMINISTRAZIONI STANNO CRESCENDO”

Negli ultimi giorni le somministrazioni sono tornare a salire dopo un calo di agosto e inizio settembre, merito molto probabilmente anche del green pass, che dal 15 ottobre prossimo sarà obbligatorio per tutti i lavoratori. “Negli ultimi giorni anche grazie alla scelte che abbiamo fatto, c’è stato un aumento significativo delle prime dosi e questo ci mette nelle condizioni di poter governare l’epidemia che però è ancora in corso e ci richiede attenzione e cautela”.

Quindi Speranza ha concluso il suo intervento volgendo lo sguardo a ciò che accadrà nelle prossime settimane: “I numeri della campagna di vaccinazione ci consentono di guardare con cautela ma con fiducia, ai prossimi mesi. Sono due parole che devono viaggiare insieme. E dobbiamo insistere sulla vaccinazione che è lo strumento che ci ha consentito di avere mesi diversi da quelli precedenti”.



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