Strage di Erba, Wanna Marchi: “In cella con Rosa Bazzi, è innocente”/ Lele Mora: “Conobbi Olindo…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Strage di Erba: ad Iceberg, su Telelombardia, le parole di Wanna Marchi e Lele Mora, entrambi in carcere con Rosa Bazzi e Olindo. Ecco che cosa hanno raccontato

wanna marchi iceberg 2024 640x300 Wanna Marchi a Iceberg

Il programma di Telelombardia, Iceberg, è tornato a parlare della strage di Erba ed ha mandato in onda una intervista a Wanna Marchi, ex noto personaggio della televisione condannato per truffa, e che è stata a lungo in carcere con Rosa Bazzi. Wanna Marchi racconta come ha conosciuto Rosa, come si sono frequentate e si dice convinta che sia innocente: “Io ho avuto modo di conoscerla, vuoi la mia opinione fermissima? E’ innocente non è responsabile della strage di Erba. Quando sei in carcere e frequenti una persona ti fai delle idee e io credo che questa donnina non avrebbe mai potuto uccidere una persona, nella maniera più categorica. Una persona molto pulita e gentile, lavava sempre, trovavo sempre la mia roba perfettamente lavata e stirata ma non lo faceva solo per me, lo faceva per tutte”.

Wanna Marchi racconta che stava molto assieme con Rosa Bazzi: “Parlava sempre del marito, innamoratissima, mai visto una donna così innamorata del marito. Che cosa diceva di Olindo? Si vedevano una volta a settimana mi sembra, e quando doveva incontrare il marito si preparava, era innamoratissima del marito, non ha mai parlato della strage di Erba, almeno con me no”.

STRAGE DI ERBA, WANNA MARCHI: “DEVONO RIAPRIRE IL PROCESSO”

Quindi ha concluso: “Mi auguro che riaprano il processo e vedrai che Wanna Marchi ha ragione. Le chiedevo cosa portarle e lei mi diceva qualcosina per Olindo e io le portavo dolci, salami, di tutto e poi lei li portava ad Olindo”. Sabina Negri, commenta queste parole sulla strage di Erba dicendo: “Un gesto di solidarietà molto forte quello di Rosa Bazzi, si è resa molto utile, non la vedo un’assassina efferata”.

Viviana Bazzani, ex poliziotta, aggiunge: “Io ho sempre ritenuto che le prime parole del testimone della strage di Erba, Mario Frigerio fossero quelle giuste, come esperienza dico che le prime parole non sono contaminate. E’ impossibile che una donnina come Rosa Bazzi e un uomo che soffriva di asma, riescano a colpire queste persone tra l’altro accoltellandole non sparandole. Io credo vi sia una lettura sbagliata di alcuni passaggi, hanno interpretato quello che volevano loro”.

STRAGE DI ERBA, LE PAROLE SU OLINDO DI LELE MORA

Iceberg ha intervistato anche Lele Mora, che ha invece conosciuto in carcere Olindo Romano: “Eravamo nello stesso reparto ad Opera, tutti e due in isolamento. Dagli occhi secondo me non è colpevole della strage di Erba, avendone parlato anche con il cappellano del carcere, credo che Olindo si sia confessato e abbia parlato con Don Antonio, secondo me non è colpevole, mi faceva molta pena e molta tenerezza. Lui lavorava e puliva il corridoio del reparto, gli ho regalato qualche merendina, a lui piaceva mangiare. Credo che non sia lui il colpevole della Strage di Erba, sotto c’è qualcos’altro che non è stato capito, forse nel momento che lui e Rosa si sono trovati a discutere chi poteva star fuori o dentro si sono presi la colpa l’un l’altro”.

Lele Mora ha aggiunto: “Lo capisci una persona quando è un vero delinquente o bandito, ma questa è una mia impressione. Mi sono fatto un’idea che Rosa e Olindo sono due persone che si amano follemente, che vivono l’una per l’altro. La revisione del processo? Avendo anche conosciuto Azouz Marzouk, credo che ci sia più una questione di droga che di contesto Olindo e Rosa. Una revisione va fatta molto attentamente perchè uscirà che non sono colpevoli”.





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