Sun Yang, squalifica annullata: “colpa” di Frattini/ L’ex ministro offese i cinesi

- Claudio Franceschini

Sun Yang, annullata la squalifica di 8 anni: la “colpa” della decisione del Tas è di Franco Frattini e delle sue frasi denigratorie nei confronti dei cinesi, a febbraio un altro processo?

nuoto a farfalla coronavirus
Il Tas ha annullato la squalifica a Sun Yang (Wikipedia)

SUN YANG, SQUALIFICA DI 8 ANNI ANNULLATA

La squalifica di Sun Yang è stata annullata per colpa di… Franco Frattini. Possibile che l’ex ministro degli Esteri (due volte, nel corso del governo Berlusconi) sia responsabile diretto di una decisione che riguarda un nuotatore? Sì, se pensiamo che era stato lui il presidente della giuria TAS nell’udienza WADA vs Sun Yang e Fina: era lo scorso febbraio, e il tre volte oro olimpico cinese (avversario tra l’altro del nostro Gregorio Paltrinieri) era stato squalificato otto anni a causa della distruzione delle provette di sangue per il controllo antidoping, ordinato dalla madre ed eseguito dalle guardie del corpo. Sostanzialmente carriera finita per Sun Yang, ma adesso il Tas ha annullato la squalifica. In che modo dunque Frattini entra nello scenario? Semplice nella spiegazione, ma il processo appare comunque abbastanza contorto: di fatto, l’ex ministro sarebbe stato screditato per alcuni post offensivi nei confronti dei cinesi che consumano carne di cane. Cosa possa c’entrare con il nuoto resta un mistero, ma tant’è.

FRATTINI E I POST CONTRO I CINESI

Due anni fa Franco Frattini aveva commentato su Twitter il Festival della carne di cane che si tiene a Yulin: nei suoi post emergevano toni particolarmente forti, i consumatori cinesi erano additati come “bastardi” e “sadici” e addirittura si parlava di “spazzatura del mondo” e persone che “non sanno cosa significhi l’umanità”. Al netto delle opinioni di ciascuno, quelle parole non erano passate inosservate e oltre due anni dopo gli avvocati difensori di Sun Yang sono andati a ripescarle utilizzandole nella loro tesi: Frattini è dunque passato per un denigratore di tutto il popolo cinese, e così la Corte Suprema Federale Svizzera ha ritenuto che la sua posizione non potesse conciliarsi con la decisione su un nuotatore della Cina. Che Sun Yang fosse considerato recidivo (lo avevano già pescato ad assumere un farmaco proibito nel 2014) e che la decisione dello scorso febbraio fosse stata unanime ha avuto scarso peso: anzi, un portavoce del Tas ha fatto sapere al Washington Post di essere sorpreso che queste obiezioni all’ex ministro non siano state sollevate prima. Ora, probabilmente, a febbraio ci sarà un nuovo processo ma Frattini non sarà più presidente; intanto Sun Yang può ancora pensare di arrivare alle prossime Olimpiadi.



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