SUSANNA TAMARO “SINDROME ASPERGER MI TOGLIE FORZE”/ “Mi ritiro dalla vita pubblica”

- Davide Giancristofaro Alberti

Susanna Tamaro: “Mi ritiro dalla vita pubblica. La sindrome di Asprger mi toglie forze”. La 62enne scrittrice ha annunciato di volersi ritirare a vita privata, ma continuerà a scrivere

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Susanna Tamaro, Va dove ti porta il cuore

Susanna Tamaro nel giorno del suo 62esimo compleanno ha annunciato di ritirarsi dalla vita pubblica a causa della sindrome di Asperger di cui soffre. Aveva rivelato di averla poco più di un anno fa, nel libro “Il tuo sguardo illumina il mondo” dedicato ad un amico, il poeta scomparso Pierluigi Cappello. Susanna Tamaro parla da Orvieto, dove è di casa da ormai trent’anni. La scrittrice vive nella campagna umbra, nel comune di Porano. «È questa la mia invisibile sedia a rotelle, la prigione in cui vivo da quando ho memoria di me stessa», ha scritto Susanna Tamaro. Nel libro spiegò che è una malattia che quando era piccola non veniva diagnosticata. «All’epoca della mia infanzia simili disturbi non si conoscevano». Per tutta la sua vita deve combattere con la complessità dei disturbi che la sindrome di Asperger comporta. «Per decenni mi sono colpevolizzata per non riuscire a essere come gli altri, per non essere in grado di affrontare cose che le altre persone consideravano normali». (agg. di Silvana Palazzo)

SUSANNA TAMARO SI RITIRA DALLA VITA PUBBLICA

Annuncio a sorpresa da parte della scrittrice Susanna Tamaro. Nel giorno del suo 62esimo compleanno la stessa ha comunicato di volersi ritirare dalla vita pubblica, anche se continuerà ancora a scrivere. Tutta colpa di un problema di salute, che la costringe a stare a riposo, per via della difficoltà nel muoversi: “Soffro di una sindrome neurologica, quella di Asperger – le sue parole a Orvieto, dove era in corso la sua festa di compleanno – che dà tanti vantaggi, come una memoria spaventosa, ma anche tanti svantaggi, soprattutto dopo 50 anni. Scelgo di rimanere a casa per poter ancora scrivere. Non è un ritiro per il disgusto del mondo”. E così che l’autrice del bestseller “Va dove ti porta il cuore”, capace di vendere 15 milioni di copie e scritto all’epoca (1994), a computer (quasi un sacrilegio), decide di dire addio alla vita pubblica, ritirandosi a quella privata.

SUSANNA TAMARO, IL SUCCESSO E LE MINACCE DI MORTE

E a proposito di quel clamoroso successo, la Tamaro ha spiegato: “All’inizio, quando ho visto che Va’ dove ti porta il cuore era primo in classifica ho pensato ad un errore. Poi ci è rimasto per tre anni. Il libro ha parlato a tutto il mondo, evidentemente ha toccato qualcosa di umano che lega tutti e questa è una ricchezza enorme per uno scrittore. Ho risposto a migliaia di mail e lettere, poi ho scoperto che solo Hermann Hesse lo faceva”. Un successo che ha portato fama, soldi ma anche minacce di morte: “Per 10 -15 anni – ha aggiunto la scrittrice – ho ricevuto attacchi a 360 gradi da tutte le parti, anche minacce di morte. C’era un clima di caccia alle streghe, perché ero io la strega. Per un’artista molto sensibile come me è stato terribile. Ne ho sofferto molto e mi ha tolto la gioia di scrivere che avevo prima”. La Tamaro è quindi tornata sulla sindrome di Asperger di cui soffre: “Finché ero giovane ho potuto gestirla, dopo i 50 ho cominciato a peggiorare. Non posso più muovermi, viaggiare, fare incontri, non ho più forza per farlo e dovendo scegliere scelgo di rimanere a casa per poter ancora scrivere”.

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