Sviene e cade sopra una cannuccia di metallo/ Trafitto l’occhio e il cervello: morta

Donna di 60 anni uccisa da una cannuccia di metallo: le ha trapassato l’occhio e il cervello

Milano, disabili cadono nel Naviglio
Immagine di repertorio (Wikipedia)

Un’ex fantina è stata uccisa trafitta da una cannuccia in metallo. L’episodio risale allo scorso mese di novembre, ma è tornato d’attualità in queste ore dopo che è stato pubblicato il rapporto del medico legale incaricato di seguire l’indagine. La vittima, come riferiscono i colleghi dell’edizione online del Corriere della Sera, si chiamava Elena Struthers-Gardner, ed aveva 60 anni. Era caduta da cavallo quando aveva solo 21 anni, un incidente che le aveva segnato la vita, visto che la rese invalida e impossibilità a proseguire la sua carriera da fantina. A novembre, purtroppo, la tragica morte, infilzata nell’occhio sinistro con una cannuccia di metallo usata per bere. La donna si trovava sulla poltrona di casa sua a Poole, nel Dorset, Inghilterra,, quando all’improvviso è svenuta: purtroppo per lei, però, con la testa è caduta proprio sulla cannuccia di metallo che era avvitata ad un bicchiere.

DONNA UCCISA DA CANNUCCIA DI METALLO

La cannuccia della lunghezza di circa 25 centimetri si è conficcata nell’occhio sinistro della poveretta, per poi trafiggerle il cervello. Una ferita che è risultata fatale, come spiegato anche dal dottore David Parham, che ha effettuato l’esame post-mortem sulla vittima, e che ha specificato come causa del decesso una lesione traumatica al cervello provocata dalla cannuccia penetrata «attraverso la palpebra sinistra e il bulbo oculare sinistro». La donna non è morta sul colpo, ma è stata soccorsa e poi ricoverata d’urgenza presso l’ospedale locale, dove è morta il giorno successivo. Sorpreso l’ispettore Wayne Seymour, che ha portato avanti l’indagine, nonché il personale medico che ha provato a curare la donna: nessuno aveva mai visto nulla di simile. Un caso che attualizza la pericolosità già denunciata da numerose associazioni, delle cannucce di metallo; si pensi ad esempio alle persone disabili come appunto la signora Elena, o anche i bambini, che giocando potrebbero inavvertitamente cadere sopra una cannuccia di metallo, quasi come una sorta di cacciavite sempre in verticale. Le cannucce di plastica monouso devono però sparire dalla circolazione perché troppo inquinanti, di conseguenza non sembra trovarsi facilmente il bandolo della matassa.



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