Tari 2022/ Che cos’è e in che modo pagarla senza commettere errori

- Maria Melania Barone

La Tari 2022 è una tassa regolata dal comune e dagli enti locali che serve a gestire il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ecco chi deve pagarla e come fare.

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Tari come pagarla senza commettere errori

La Tari 2022 è una  tassa sui rifiuti introdotta nel 2014 in sostituzione della Tares. La sua funzione è quella del sostegno dei processi di smaltimento dei rifiuti della comunità, ma come si fa a sapere chi e quanto si dovrà pagare?

Tari 2022: che cos’è

La Tari 2022 deve essere corrisposta al Comune in cui si ha la residenza nel caso di cittadini privati, oppure nel luogo in cui si svolge l’attività lavorativa nel caso di dalle aziende e dai vari enti.

Questa tassa, regolata dalla Legge n. 147/2013  ha una gestione locale, ciò significa che è il comune a ripartire e spese in base al numero dei residenti per nucleo abitativo, alla grandezza dell’unità immobiliare ed alla quantità di rifiuti. In particolare per le aziende viene stabilita anche una differenziazione dei costi sulla base della qualità dei rifiuti.

La Tari 2022 dovrà essere pagata da quanti siano in possesso o stanno detenendo a qualsiasi titolo (in affitto, in comodato d’uso, in proprietà od in usufrutto) un qualsiasi locale od un’area scoperta e in grado di generare rifiuti: di un locale, inteso come una struttura che siano fissate al terreno e siano chiuse almeno su tre lati; aree scoperte, stiamo parlando di quelle aree nelle quali non siano presenti degli edifici o delle semplici strutture edilizie e non siano parte integrante del locale. Possono essere utilizzate per qualsiasi scopo.

Tari 2022: come pagarla

Solitamente questa tassa si paga attraverso un bollettino postale precompilato inoltrato dal comune di residenza che comunica al contribuente le modalità attraverso cui effettuare il pagamento. Questo solitamente avviene anche tramite un modello F24 con alcuni codici tributo che possono essere associati a seconda che si paghi la tassa sui rifiuti, le sanzioni o gli interessi della stessa.

Per evitare di commettere errori è necessario anche inserire il codice tributo nella sezione IMU e altri tributi locali compilando le voci inerenti:

  • al codice dell’ente o al codice del comune in cui sono situati gli immobili.
  • Il Ravv in caso di ravvedimento,
  • il numero di immobili e la rateazione del mese di riferimento. A tal proposito il numero della rata deve essere indicato nel formato NNRR.

Nel caso si decida di rateizzare la tassa questa viene solitamente suddivisa in tre rate che hanno una cadenza nel mese di aprile, luglio e dicembre.

I codici tributo sono i seguenti:

  • 3944 TARI – tassa sui rifiuti
  • 3945 TARI – tassa sui rifiuti – INTERESSI
  • 3946 TARI – tassa sui rifiuti – SANZIONI
  • 3950 TARIFFA
  • 3951 TARIFFA – INTERESSI
  • 3952 TARIFFA – SANZIONI






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