Tenta di ucciderlo a colpi di accetta, lui la sposa/ Proposta di nozze al processo

- Alessandro Nidi

Clamoroso in Siberia, dove un uomo ha sposato la donna che ha tentato di ucciderlo a colpi di accetta: “Cancellate ogni capo d’accusa”

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Foto Pixabay.com

Matrimonio a dir poco surreale in Russia, dove un uomo ha preso in sposa la sua amata nonostante quest’ultima abbia tentato di ucciderlo a colpi di accetta. Una vicenda che ha quantomeno del bizzarro e dell’incredibile e che giunge direttamente dalla porzione orientale del Vecchio Continente, con particolare riferimento alla Siberia. A raccontare l’accaduto sono stati i colleghi del quotidiano “Moscow Times”, i quali, a loro volta, hanno dato spazio alle parole scritte in un comunicato stampa a firma dell’ufficio del procuratore generale della regione di Tomsk.

In esso si legge che “durante il processo, l’uomo ha fatto la proposta all’imputata e l’ha portata all’altare”. Non solo: l’uomo, che ha rischiato la vita dopo il gesto di follia effettuato nei suoi confronti in passato dalla sua “dolce” metà, ha domandato ufficialmente al giudice di fare cadere tutti i capi d’accusa contestati alla sua donna, la quale, nel corso di un party ad elevata gradazione alcolica, al quale aveva preso parte nel 2019, aveva aggredito il suo spasimante con l’arma in testa, sul collo e sulle costole, rischiando di togliergli la vita.

LA SPOSA NONOSTANTE ABBIA CERCATO DI UCCIDERLO CON L’ACCETTA: “CANCELLATELE OGNI CAPO D’ACCUSA”

Le inattese nozze, che probabilmente rappresentano un unicum nella storia della giustizia, dal momento che vedono vittima e imputata promettersi amore eterno dopo un tentato omicidio da parte di quest’ultima, sono state commentate così dai colleghi del Moscow Times: “Il tribunale distrettuale regionale di Tomsk ha dichiarato la donna colpevole di lesioni personali gravi ma, probabilmente a causa del matrimonio estemporaneo della coppia, le ha emesso una pena sospesa di tre anni e tre anni di libertà vigilata. Il codice penale russo prevede una pena detentiva massima di 10 anni per il crimine”.

E, allora, viva gli sposi, dei quali abbiamo finora però omesso l’età. Ce ne scusiamo con i nostri lettori, ai quali comunichiamo che la sposa ha 67 anni e il suo marito ne ha 38. Ma se un’aggressione armata non ha potuto spezzare il loro incantesimo, come potrebbero farlo 29 primavere di differenza?

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