Terrorista fra migranti su barchino verso l’Italia/ Fu la mente dell’attacco al Bardo

- Davide Giancristofaro Alberti

Il terrorista ritenuto la mente del sanguinario attentato terroristico al museo Bardo del 2015, è stato arrestato in Tunisia mentre stava venendo con un barchino in Italia

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Jihadisti (Foto dal web)

E’ stato arrestato mentre stava venendo in Italia quello che viene considerato la mente dietro al terribile attentato al Museo del Bardo del 2015. Come riferito dall’edizione online del quotidiano, Il Tempo, la Garde Nationale tunisina, la guardia nazionale locale, lo ha fermato all’alba di ieri mentre stava per salire a bordo di un barchino e venire illegalmente nel nostro paese. L’uomo, in base alle indiscrezioni emerse, è stato arrestato nella giornata di ieri, lunedì 17 maggio, al largo della costa orientale della Tunisia, bloccato dalle unità della Guardia marittima nazionale del Sahel.

L’individuo, la cui identità non è stata resa pubblica, era a bordo di una delle due imbarcazioni che sono state intercettate dalle forze dell’ordine, così come dichiarato alla stampa locale da parte del segretario generale del sindacato della Guardia marittima a Sousse, Karim Balhouch. In base a quanto emerso pare che lo stesso volesse raggiungere le coste italiane, così come specificato anche dal rappresentante della Guardia marittima tunisina. “Le due barche trasportavano 27 migranti irregolari di nazionalità tunisina”, ha aggiunto, tutti molto giovani, di età compresa fra i 20 e i 34 anni, e una volta fermato il gruppo è stato consegnato all’unità del Distretto marittimo di Nabeul e alla Guardia marittima di El Kantaoui, a Sousse.

ARRESTATO TERRORISTA DEL BARDO: NEL 2015 24 VITTIME E 45 FERITI

L’attentato al museo nazionale del Bardo è considerato uno degli attacchi terroristici più efferati e sanguinari degli ultimi anni. Il 18 marzo del 2018, attorno alle ore 12:30, ora locale, presso il sito culturale di Tunisi, capitale della Tunisia, vennero uccise ben 24 persone, e 21 di esse erano turisti. Morirono anche un agente delle forze dell’ordine, e due terroristi. Numerosi anche i feriti, in totale 45, e in seguito l’attentato venne rivendicato dallo Stato Islamico, che due giorni dopo, nelle Yemen, diede vieta ad un attentato dinamitardo che provocò il decesso di altre 142 persone innocenti. “Pazzesco – ha commentato Salvini rilanciano la notizia su Instagram – arrestato prima che partisse col barchino verso l’Italia. Da inizio anno ne sono già sbarcati più di 13.000, tutte brave persone…!??”.



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