TERRY FOX/ Speranza ed emulazione: ecco chi ‘concluse’ la “Fox Run”

- Silvana Palazzo

Terry Fox, la maratona della speranza divenuta ufficiale quando Steve Fonyo – anche lui con una gamba amputata – concluse i chilometri rimasti dal suo grande esempio di vita

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Terry Fox nel doodle di Google

Una maratona incompleta che però significò più di tutte le altre: la storia di Terry Fox, grazie al Doodle di Google, inizia ad essere più nota a molti in questo 13 settembre 2020: eppure v’è un personaggio rimasto nell’ombra che ha in parte contribuito a rendere “ufficiale” quella Terry Fox Run attraverso il Canada, interrotta solo quest’anno per via del Covid-19. Si tratta di Steve Fonyo, anche lui con un’amputazione alla gamba per gli stessi motivi di Terry, e fu proprio quel personaggio a percorrere gli ultimi chilometri rimasti “incompiuti” dal grande iniziatore e sua “guida”. L’emulazione portò Steve a compiere 7.924 chilometri in 425 giorni, ad appena 18 ann: era il 1985, con Terry Fox che era già l’eroe del Canada ma anche grazie a quella conclusa maratona si permise l’istituzionalizzazione dell’evento sportivo poi dedicato sempre per reperire fondi a ricerca scientifica e medica. (agg. di Niccolò Magnani)

GLI SPONSOR PER TERRY

L’incredibile storia di Terry Fox torna oggi al centro dell’attenzione grazie al doodle di Google che celebra oggi i 39 anni dalla prima “Terry Fox Run”, corsa per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Terry subì l’amputazione della gamba destra per un osteosarcoma e nel 1980 si cimentò nell’impresa incredibile di attraversare il Canada con l’aiuto di una protesi al fine di raccogliere fondi per la ricerca. Per riuscire nella sua impresa si allenò per 14 mesi. Era l’ottobre del ’79 quando Terry scrisse alla Canadian Cancer Society per informarla del suo intento di raccogliere fondi per la ricerca. Furono numerosi e importantissimi gli sponsor che decisero di contribuire e sposare la sua causa, come rammenta IlPost.it: Ford donò il camper usato dall’amico di Fox, Doug Alward, fornendogli assistenza durante il suo percorso. Tra gli altri sponsor anche Imperial Oil, compagnia petrolifera, che donò la benzina mentre Adidas fornì a Terry le scarpe usate durante la Maratona della speranza. Prima di iniziare la maratona, Fox bagnò la sua protesi nell’oceano Atlantico, un gesto che rimase memorabile. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL 20 SETTEMBRE LA MARATONA VIRTUALE IN ONORE DELL’EROE CANADESE

Sono tantissimi gli aneddoti riguardanti Terry Fox, a cominciare dal fatto che il popolo canadese, in occasione di un sondaggio nazionale effettuatosi nel 1999, lo nominò il più grande eroe del paese, e non poteva che essere altrimenti visto quanto fatto. La Terry Fox Run, la maratona inventata proprio dal povero atleta, è stata portata avanti nel corso degli anni, e si sarebbe dovuta tenere quest’anno, ma a causa dell’epidemia di coronavirus è stata annullata. Per ricordare il compianto canadese si è comunque deciso di organizzare una corsa virtuale nei prossimi giorni, precisamente domenica 20 settembre: chi vuole partecipare dovrà registrarsi presso il sito apposito, fare una donazione per la ricerca contro il cancro, e poi celebrare Fox come meglio preferisce, magari una camminata, una corsa, oppure, una semplice passeggiata. L’evento è stato organizzato dalla Terry Fox Foundation. (Aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TERRY FOX, MARATONA DELLA SPERANZA/ NEL 1983 E NEL 2005 I DUE FILM SULLA SUA VITA

Quella di Terry Fox è stata una vita breve ma comunque fantastica e la sua storia è stata raccontata in ben due film. Il primo è “Cuore di Campione”, sottotitolo The Terry Fox Story. Si tratta di una pellicola uscita nelle sale cinematografiche nel 1983, due anni dopo la scomparsa del povero Fox, girato fra il 23 agosto 1982 e il 14 ottobre dello stesso anno. Le riprese si sono svolte tutte in Canada, la terra d’origine del povero Fox, come ad esempio l’Ontario, la British Columbia, e il Newfoundland and Labrador. Nel film troviamo come attore protagonista Eric Fryer, che come Fox è stato amputato ad una gamba. La seconda pellicola è invece uscita pochi anni fa, nel 2005, ed è interpretato da Shawn Ashmore, famoso per aver preso parte a film di successo come la saga di X Men. In base a quanto riferito dai colleghi di Multiplayer, questo secondo film è stato quello maggiormente apprezzato dalla famiglia dello sportivo, perchè più vicino alla realtà. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TERRY FOX E LA MARATONA DELLA SPERANZA, GRAZIE A LUI 800 MILIONI DI DOLLARI RACCOLTI

Google celebra quest’oggi con uno speciale Doodle un personaggio fantastico, che forse non molti di voi conoscono ma che da oggi, molto probabilmente, riceverà la giusta menzione. Stiamo parlando di Terry Fox, un giovane ragazzo che sfidò il cancro con una maratona entrata nella storia. Se volete sapere tutti del mitico Fox (che significa Volpe, e forse soprannome gli è perfetto), vi rimandiamo ai due focus sottostanti. Qui vogliamo solo ricordarvi che nella prima maratona in suo onore, la Terry Fox Run tenutasi il 13 settembre del 1981, esattamente oggi 39 anni fa, vi parteciparono ben 300mila persone in tutto il Canada, che hanno camminato, corso o pedalato in memoria di Terry, raccogliendo ben 3 milioni e mezzo di dollari, poi devoluti alla ricerca sul cancro. Si stima che ad oggi, come ricorda Focus, siano stati raccolti ben 800 milioni di dollari. “Grazie, Terry – la descrizione di Google, a corredo del Doodle di oggi – per ogni passo che hai fatto verso quel mondo libero dal cancro che hai coraggiosamente immaginato”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TERRY FOX E LA MARATONA DELLA SPERANZA, CORSE CONTRO IL CANCRO CON LA GAMBA AMPUTATA

Terry Fox è il protagonista dell’homepage di Google oggi. Il celebre motore di ricerca ha deciso infatti di omaggiare Terrance Stanley Fox, atleta canadese e attivista nella lotta contro il cancro. Dopo aver perso una gamba a causa della malattia, Fox intraprese la “Maratona della Speranza”, storico viaggio attraverso il Canada per sensibilizzare l’opinione pubblica e al tempo stesso raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Con una protesti alla gamba destra fu protagonista nel 1980 della corsa da una costa oceanica all’altra del suo Paese. «Voglio provare l’impossibile per dimostrare che si può fare», le sue parole, rimaste indelebili come la sua impresa. A lui oggi sono dedicate scuole, statue, vie e pure manifestazioni benefiche. Ma l’eredità più importante di Terry Fox è la fondazione, perché prosegue la sua missione nella lotta contro il cancro. Fino al 2010 sono stati 550 i milioni di dollari raccolti e devoluti in progetti di diverso tipo. Qualche mese prima della sua morte fu nominato Compagno dell’Ordine del Canada.

LA MARATONA DELLA SPERANZA DI TERRY FOX

«L’esempio di Terry ha, a sua volta, dato un nuovo coraggio a quelli che in tutta la terra lottano contro malattie e infermità», è scritto nella motivazione dell’onorificenza. Quando si cimentò in quell’impresa Terry Fox aveva subito da tre anni l’amputazione della gamba destra. L’idea era di partire dalla costa atlantica del Canada per raggiungere a piedi quella dell’oceano Pacifico, raccogliendo un dollaro per ogni connazionale da devolvere poi alla lotta contro il cancro. Ogni giorno corse 42 chilometri, ma non riuscì a completare l’opera perché dopo 143 e aver percorso 5.373 chilometri gli furono diagnosticati grumi tumorali su entrambi i polmoni (ci pensò poi Steve Fonyo, sopravvissuto al cancro, che percorse con la gamba sinistra amputata la distanza che mancava). Allora la CTV Television Network organizzò una raccolta fondi a suo nome. Un anno dopo la “Maratona della Speranza” entrò in coma e morì il 28 giugno 1981, all’età di soli 22 anni. Dopo la sua morte fu istituita la “Terry Fox Run”, una corsa non competitiva che ogni anno a settembre si svolge per tenere viva la sua memoria e raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro.

TERRY FOX E I SUOI PASSI CONTRO IL CANCRO

Terry Fox voleva diventare un insegnante di educazione fisica. Ma il 12 novembre 1976 subì un incidente stradale nel quale riportò una botta al ginocchio destro. A causa dei continui dolori, decise di sottoporsi ad una visita nella quale gli fu diagnosticato un osteosarcoma, un tumore maligno osseo. Per questo dovette subire l’amputazione della gamba destra, che fu poi sostituita da una protesi. Aveva solo 18 anni, ma non era l’unico a condurre quella battaglia. Durante i mesi di trattamento fu colpito dalle storie di pazienti come lui, per questo decise di lanciare un messaggio importante, cioè che si può fare anche l’impossibile. Tre anni dopo un’altra terribile diagnosi: grumi tumorali su entrambi i polmoni. Il doodle di oggi, dedicato a Terry Fox, rispecchia perfettamente il giovane atleta canadese. Nell’immagine, realizzata dall’artista Lynn Scurfield, è rappresentato appunto durante la “Maratona della Speranza”. Oggi quei suoi passi sono fatti da tutti coloro che contribuiscono alla lotta contro il cancro.

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