Test salivari, circolare ministero salute/ “I rapidi non validi per il green pass”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il ministero della salute ha specificato che i test salivari rapidi non sono validi per il green pass. Restano consigliati quelli classici oro/nasofaringei

variante bretone
Immagine di repertorio (Foto: LaPresse)

Attraverso apposita circolare il ministero della salute ha fatto chiarezza sull’utilizzo dei test salivari e sulla validità o meno degli stessi tamponi anti covid come green pass. Partiamo dal dire che il dicastero ha specificato che i test salivari molecolari possono essere utilizzati “nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2 in ambito scolastico, per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte del Piano di monitoraggio, in operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo o in individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione”, così si legge sulla circolare firmata da Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute.

Viene comunque sottolineato che il principale test anti covid resta il ‘classico’ tampone su campione respiratorio nasofaringeo e orofaringeo, definito “il ‘gold standard’ internazionale per la diagnosi di Covid-19 in termini di sensibilità e specificità”. La circolare specifica inoltre che il tampone salivare molecolare potrà essere effettuato, nell’ambito dello screening scolastico “anche con modalità di auto-prelievo a domicilio da parte dei genitori-tutori, seguendo un preventivo iter formativo per il conseguimento della necessaria confidenza con i dispositivi di raccolta”.

TEST SALIVARI, LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE: “NON RACCOMANDATI COME ALTERNATIVA AL TAMPONE ‘CLASSICO’”

Sempre nelle direttive dell’Iss viene specificato che i test antigenici rapidi salivari “Non sono al momento raccomandati come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei, in quanto non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità”, e soprattutto non rientrano nella categoria dei test anti covid validi per il green pass: “Sono al momento esclusi dall’elenco comune europeo dei test antigenici rapidi validi per ottenere la Certificazione verde COVID-19″.

Qualcosa potrebbe comunque cambiare in futuro in quanto il ministero della salute ha fatto sapere che: “Stanno emergendo alcune evidenze scientifiche riguardo il possibile impiego di test antigenici salivari basati su misurazione con strumenti di laboratorio, che tuttavia sono ancora in corso di valutazione per le applicazioni summenzionate”.

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