Thomas Knott, il ruolo nel caso Chico Forti/ Truffatore seriale “potenziale killer”

- Emanuela Longo

Thomas Knott, truffatore tedesco: quale ruolo ha avuto nel caso di Chico Forti? Le truffe e la condanna, “potenziale assassino”

thomas knott iene
Thomas Knott, Le Iene

Thomas Knott è una figura centrale nel caso di Chico Forti, l’italiano condannato all’ergastolo in America per l’omicidio di Dale Pike. Knott è il tedesco vicino di casa di Chico Forti, “ufficialmente” maestro di tennis. In realtà è un faccendiere e truffatore con dei precedenti proprio per truffa dove in Germania era stato già condannato a 6 anni di reclusione. E’ la criminologa Roberta Bruzzone, attraverso il suo sito, a ricostruire il profilo dell’uomo ed il ruolo avuto nel delitto di Pike. Siamo alla fine del 1996, quando Knott con dei documenti falsi riesce a lasciare il suo paese di origine ed a trasferirsi stabilmente in America, a Miami. A procurargli quei documenti era satto un amico di vecchia data, Anthony Pike, proprietario del celebre albergo ad Ibiza, il Pikes. Knott e Pike hanno un passato all’insegna di loschi affari che li portarono a specializzarsi in truffe con le carte di credito. Nel novembre del ’97, Knott è a Miami intenzionato a incontrare il suo vecchio amico e proprio in quella circostanza fa la conoscenza di Chico Forti, ignaro della vera indole dei suoi due conoscenti. Ad entrambi viene immediatamente un’idea diabolica: vendere all’italiano il Pikes hotel, ormai in rovina. Essendo in buona fede però, Forti intravede in quell’hotel un ottimo affare ed accetta la proposta.

THOMAS KNOTT: QUALE RUOLO HA AVUTO NEL CASO CHICO FORTI?

E’ il gennaio del 1998, lo stesso anno in cui fu ucciso Dale Pike, quando Chico Forti e Anthony Pike firmano l’accordo dal quale Thomas Knott, su esplicita richiesta di Forti, ne resta fuori. All’epoca, infatti, l’italiano venne a conoscenza del passato truffaldino del tedesco dopo una soffiata dello stesso Pike, forse al fine di fingersi suo complice. Ma dunque, cosa c’entra con il caso Forti? Dale Pike, quando giunse a Miami, avrebbe dovuto incontrare proprio degli amici di Knott. Di lui Sean Crowley, l’ex detective e consulente di parte di Chico Forti, avrebbe dichiarato ai microfoni de Le Iene: “La cosa più importante che ho scoperto è il fatto che c’era un altro sospettato là fuori, che ai miei occhi di ex capitano di una squadra omicidi a New York corrispondeva a un potenziale assassino. Lui aveva il movente, aveva un obiettivo e non è stato considerato: Thomas Knott”. Proprio Knott sarà condannato per una truffa nei confronti di Tony Pike: tramite alcune carte di credito gli aveva rubato decine di migliaia di dollari. Per quello Dale sarebbe venuto a Miami per chiarire la situazione. Se per Chico l’accusa di truffa – che potrebbe essere il movente del delitto cade, per Knott viene sostenuta ma il tutto si conclude con una condanna lieve ed il ritorno in Germania grazie a una sorta di patteggiamento.

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