Tiziana Morandi, la “Mantide della Brianza”/ Vittime narcotizzate e derubate, processo a Un giorno in pretura

- Giovanna Tedde

Un giorno in pretura porta in tv il processo a carico di Tiziana Morandi, nota alle cronache come la "Mantide della Brianza", accusata di aver narcotizzato e derubato i clienti...

Tiziana Morandi nota come la "Mantide della Brianza" (Foto: Un giorno in pretura) Tiziana Morandi nota come la "Mantide della Brianza" (Foto: Un giorno in pretura)

Un giorno in pretura, storica trasmissione di Roberta Petrelluzzi, chiude il ciclo in prima serata con la puntata di venerdì 14 giugno. Al centro dell’ultimo appuntamento della stagione, il caso della “Mantide della Brianza”, al secolo Tiziana Morandi, la donna finita a processo con l’accusa di aver narcotizzato e derubato diversi uomini che avrebbe attirato in trappola proponendo incontri per “massaggi rilassanti”.

Secondo l’accusa, Tiziana Morandi avrebbe tratto in inganno le vittime con messaggi espliciti tipo “Chi vuole fare un massaggio oggi?“, presentandosi sui social in modo accattivante e carpendo la loro fiducia attraverso le chat su Facebook. Il programma di Rai 3 porta sul piccolo schermo ciò che è successo in Tribunale a Monza, nel dibattimento sfociato in una sentenza di condanna a 16 anni e 5 mesi a suo carico.

Le accuse alla “Mantide della Brianza” Tiziana Morandi

Secondo il quadro di accuse che ha portato Tiziana Morandi alla sbarra, la donna, oggi 49enne, avrebbe narcotizzato almeno 9 uomini, di età tra i 27 e gli oltre 80 anni, conosciuti tra i social e i locali di alcuni centri della Brianza, con lo scopo di derubarli. Per gli inquirenti, avrebbe agito usando uno schema che prevedeva la conquista della fiducia fino all’incontro nel quale, a insaputa delle vittime, avrebbe versato sostanze nelle loro bevande per stordirle e muoversi indisturbata. “Che in questa vicenda non sia morto nessuno è solo un caso“, aveva detto il pm durante la requisitoria in aula sollecitando a carico dell’imputata una condanna a 15 anni.

Stando alla ricostruzione del caso della Mantide della Brianza riportata dal Corriere della Sera, Tiziana Morandi sarebbe finita alla sbarra con 21 capi d’accusa per reati che vanno dalle lesioni alla rapina, passando per la detenzione di sostanze stupefacenti, l’indebito utilizzo di carte di credito e il procurato stato di incapacità. I fatti per i quali è stata accusata risalirebbero al 2021 e il suo arresto è datato 2022. A raccogliere le denunce dei malcapitati e a condurre le indagini, i carabinieri della Compagnia di Vimercate.

Tiziana Morandi condannata in primo grado, giudici: “Spregiudicata e lucida”

Nel 2023, Tiziana Morandi è stata condannata in primo grado a 16 anni e 5 mesi di carcere dal Tribunale di Monza. Una pena che va oltre quanto chiesto dalla Procura e che sarebbe stata accolta dalla difesa con l’annuncio del ricorso in appello.

Nelle motivazioni della sentenza, ricostruisce Ansa, i giudici avrebbero dipinto la Mantide della Brianza come una donna incline a mentire, una bugiarda con una spiccata tendenza alla menzogna” e capace di mettere in atto condotte manipolatorie con “spregiudicata lucidità.

Per la Corte non ci sarebbero dubbi: l’imputata non avrebbe nessun disturbo psichiatrico e avrebbe agito con determinazione e serialità. L’avvocato che la assiste, Angelo Leone, nell’anticipare la decisione di ricorrere in appello ha dichiarato che la difesa si batterà per ottenere una perizia psichiatrica utile a valutare la capacità di stare in giudizio ed eventualmente quella di intendere e di volere al momento dei fatti contestati.







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