Così l’Europa sostiene la mobilità a emissioni zero

Il Parlamento Europeo avvia quattro differenti progetti sulla mobilità sostenibile, denominati MOBI.Europe, ICT4EVEU, MOLECULES e sm@rtCEM. Obiettivo conoscenza e condivisione.

02.03.2012 - La Redazione
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Al via quattro nuovi progetti europei per la mobilità sostenibile (foto Imagoeconomica)

Il Parlamento Europeo avvia quattro differenti progetti sulla mobilità sostenibile, denominati , , e sm@rtCEM.
Lo si può definire il primo vero test a livello europeo per verificare fattibilità e applicabilità di una mobilità elettrica e intelligente. “Il nostro progetto – ha dichiarato il presidente di MOBI.Europe João Jesus Caetano nel discorso di rpesentazione al parlamento – riunisce dodici entità pubbliche e private, alcune delle quali sono pionieri e tra i principali attori del recente sviluppo tecnologico della mobilità elettrica in cinque paesi europei: Portogallo, Irlanda, Olanda, Spagna e Francia. MOBI.Europe è un progetto di integrazione, basato su sistemi TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), che mira a garantire l’interoperabilità di quattro differenti iniziative in corso in Europa sia a livello di comunicazione che di business. Attraverso MOBI.Europe contiamo di dare un contributo alla definizione di standards sia a livello di comunicazione che di business, che possano aiutare a creare, in un futuro molto prossimo, una infrastruttura europea per la mobilità elettrica pienamente interoperabile. Ci aspettiamo inoltre di mostrare come imprese europee stiano diventando i principali agenti di innovazione a livello mondiale in questo eccitante e promettente settore di sistemi intelligenti per la mobilità elettrica (smart-connected electro-mobility)”.
L’obiettivo diventa quindi quello di monitorare le esperienze al momento più significative per arrivare a definire standard e modelli virtuosi realizzabili cos’ anche da altri soggetti, oltre al tentativo di creare in questo modo una modalità e uno standard unico per quanto riguarda la gestione della mobilità elettrica. Per quanto riguarda i cittadini europei il proposito che si pone il progetto è quello di dimostrate che sia possibile ridurre la concentrazione di CO2 nelle aree urbane e periurbane. L’Unione Europea conta di poter arrivare al 2050 riducendo del 60% rispetto al 1990 le emissioni di gas serra derivanti dai trasporti e di escludere la circolazione di veicoli con motore endotermico all’interno delle città.

Gli obiettivi principali dei progetti presentati al Parlamento Europeo possono essere infine così riassunti: 
. ottenere maggiore cooperazione all’interno del settore per ottenere interoperabilità e standards comuni a beneficio degli utilizzatori finali; 
. promuovere la mobilità elettrica come alternativa concreta alla mobilità urbana e interurbana, con particolare coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche; 
. sviluppo e test di standard condivisi per l’integrazione di sistemi di mobilità elettrica tra i diversi paesi europei; 
. sviluppare soluzioni di ricarica intelligente (smart charging) dei veicoli al fine di aumentare l’efficienza della rete; 
. dimostrare al pubblico i benefici prodotti dai nuovi veicoli, dai servizi associati e dall’interoperabilità delle soluzioni adottate dai diversi Paesi. 



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