Truffa Esselunga WhatsApp: “Ricchi premi per i 70 anni”/ Ma è tutto falso…

- Davide Giancristofaro Alberti

L’ultima truffa circolante su WhatsApp ha preso di mira il marchio di Esselunga: promessi regali per i 70 anni dell’azienda ma è tutto falso…

whatsapp down
WhatsApp, logo (Web, 2020)

Sta circolando in queste ultime ore una nuova truffa che sfrutta un marchio ben noti come quello di Esselunga. Il mezzo con cui si sta diffondendo a macchia d’olio, colpendo i meno avvezzi a queste pratiche, è WhatsApp, l’applicazione di messaggistica più famosa al mondo. In cosa consiste nel dettaglio? Il poche parole sta circolando sugli smartphone un falso avviso che promette la vincita di alcuni regali in occasione del 70esimo anniversario della stessa catena di supermercati italiani.

Due le false verità: prima di tutto, come detto sopra, si tratta di una fake, secondariamente, Esselunga non ha ancora compiuto questo prestigioso compleanno, essendo stata fondata dal grande Bernardo Caprotti “solo” nel 1957, quindi, 64 anni fa. La truffa di Esselunga è un ennesimo tentativo di phishing, che ha l’obiettivo di far ‘abboccare all’amo qualche pesce’, attraverso una finta comunicazione di un’azienda ben nota; un meccanismo quindi molto semplice, in cui si cerca di attirare il consumatore sfruttando dei brand famosi.

TRUFFA ESSELUNGA WHATSAPP: VINCI E CONDIVIDI IL MESSAGGIO…

Una volta che si riceve il messaggio di WhatsApp da parte di Esselunga, e ci si clicca sopra, si viene invitati a giocare per vincere un premio, una carta regalo-spesa a Esselunga di 100 euro; nel dettaglio compaiono nove pacchetti con un nastro rosso, e cliccando sopra bisogna provare a vincere il buono. Il problema è che si vince sempre, e di conseguenza si ottengono carte regalo all’infinito… tutto falso ovviamente. Ed è qui che subentra la truffa, in quanto si viene invitati a far girare il messaggio per riscuotere il premio, facendo così partire la più classica delle catene di Sant’Antonio: se lo si invia a 5 gruppi o a 20 amici di WhatsApp si potrà riscuotere il buono, e nel contempo bisognerà anche inserire i propri dati personali e sensibili che chissà che fine faranno. Qualche settimana fa era stato preso di mira Amazon, con un buono regalo per il trentesimo (anche in questo caso falso), compleanno dello stesso store di e-commerce, con una truffa molto simile.



© RIPRODUZIONE RISERVATA